Supergirl: Woman of Tomorrow, il nuovo teaser trailer del film mostra una Kara diversa rispetto al fumetto
Il nuovo teaser di Supergirl: Woman of Tomorrow rivela un cambio rispetto al fumetto: Kara senza costume visibile. Analisi delle scelte narrative di James Gunn per il DCU.
Dopo il trionfo di Superman al botteghino e l'entusiasmo generato dal DC Universe di James Gunn, l'attenzione si sposta già sul prossimo capitolo cosmico, Supergirl: Woman of Tomorrow. Il regista e co-CEO di DC Studios ha svelato uno sguardo al film previsto per il 2026, e bastano pochi secondi di footage per confermare che l'adattamento di Woman of Tomorrow non sarà una copia carbone del fumetto. Un dettaglio apparentemente minimo, l'assenza visibile del costume sotto gli abiti civili di Kara, potrebbe nascondere una scelta narrativa significativa.
Il teaser diffuso sui canali ufficiali DC mostra Milly Alcock seduta in quella che sembra una fermata d'autobus aliena, con indosso abiti normali. Davanti a lei, una navicella spaziale scende dal cielo. Niente mantello rosso che sbuca dalla giacca, nessun accenno al colletto alto del costume che pure abbiamo visto esposto alla CCXP di San Paolo. Chi conosce la serie a fumetti scritta da Tom King, fonte d'ispirazione dichiarata del film, sa che questo rappresenta un cambiamento netto: nel materiale originale, Supergirl indossa sempre il suo costume, visibile o parzialmente nascosto sotto gli abiti quotidiani.
James Gunn ha accompagnato il teaser con la conferma che il trailer completo arriverà questa settimana, probabilmente destinato alle sale cinematografiche. L'hype è comprensibile: dopo aver visto come il regista ha reinterpretato Superman attraverso una lente più complessa, con genitori kryptoniani che volevano un conquistatore ma che hanno ottenuto un eroe grazie all'educazione terrestre, i fan si chiedono quale approccio riserverà a Kara Zor-El.
La scelta di mostrare la protagonista senza costume potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile, ma in realtà si allinea perfettamente con il tono che Woman of Tomorrow vuole trasmettere. A differenza del Superman idealista di David Corenswet, questa Supergirl è un personaggio ancora in cerca di sé stesso, che naviga zone d'ombra emotive. Il fumetto di King dipinge Kara come una sopravvissuta indurita, meno incline all'ottimismo del cugino, più vicina a una sorta di cowboy spaziale che a una boy scout in calzamaglia.
L'adattamento, diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira insieme allo stesso Tom King, dovrebbe esplorare il viaggio di Kara attraverso mondi alieni al fianco di Ruthye, una giovane che cerca vendetta. Quello che rende interessante questa modifica rispetto al fumetto è il messaggio implicito: Supergirl non è ancora la supereroina che conosciamo, o forse sta scegliendo deliberatamente quando esserlo.
Il costume nascosto diventa metafora di un'identità non completamente abbracciata, di un mantello (letteralmente) che pesa. Certo, si tratta di speculazioni basate su pochi secondi di footage, ma se c'è una cosa che James Gunn ha dimostrato con Superman, è la capacità di prendere elementi iconici dei fumetti e filtrarli attraverso una sensibilità autoriale che li rende freschi senza tradirne l'essenza. Un costume nascosto oggi potrebbe significare un momento di rivelazione più potente domani.