The Exorcist: i produttori spiegano i legami con il film cult
Durante il panel al press tour estivo della Television Critics Association, i produttori di The Exorcist hanno chiarito i legami con il film di Friedkin, alla base della storia narrata nella serie
La serie si svolge a Chicago, 40 anni dopo gli eventi raccontati nel film. Ci saranno strizzate d'occhio al film di Friedkin, tra cui accenni alla composizione di Mike Oldfield "Tubular Bells", limitata a quanto consentito dalle license, trattandosi di un brano piuttosto costoso da utilizzare, stando a quanto detto dal produttore e regista Rupert Wyatt.
Uno degli obiettivi primari, secondo quanto riportato da Slater e Wyatt, era quello di mantenere il realismo del film originale. Wyatt, che ha anche diretto il pilota della serie, ha sottolineato come Friedkin avesse un solido background nel mondo del documentario, prima di dedicarsi al cinema di finzione.
"Ha approcciato l'argomento da un punto di vista agnostico - la nozione del male si insinua in una situazione, sia essa parte di una possessione demoniaca o della formazione psicologica di una persona," ha detto Wyatt. "È una delle ragioni che hanno reso L'Esorcista così terrificante: era plausibile."
Geena Davis, che da sempre si batte contro il sessismo ancora imperante a Hollywood, ha dichiarato di essere stata interpellata più volte dagli autori, in cerca di feedback e input. Metà degli sceneggiatori e ben due tra i registi sono donne, ha fatto notare Davis, sottolineando anche la grande ricchezza dell'arco evolutivo dei personaggi femminili all'interno della storia.
Benché abbia parecchi punti in comune col film originale, questa versione televisiva di L'Esorcista costruirà una sorta di mitologia a sé stante, che dovrebbe garantire materiale per svariate stagioni. "Stavolta, il Male ha ambizioni ben più altre rispetto a prendere di mira una bambina di otto anni di Georgetown," ha detto Slater. "Abbiamo un sacco di colpi di scena, ma in fin dei conti, si tratta comunque della storia di una famiglia nei guai e di preti che cercano di portarle aiuto. Se il pubblico non si affezionerà ai personaggi, avremo fallito il nostro compito."
"Ci sono stati 40 anni di imitazioni mediocri di L'Esorcista, che hanno affievolito il potere del materiale originale, ma fortunatamente abbiamo molti fan dell'horror dietro le quinte, e quindi possiamo facilmente notare "sì, questo è stato già fatto". È una fortuna e una maledizione, perché ti forza a essere uno scrittore migliore, ti impone di arrivare sempre a nuovi modi per spaventare e nuove vie per scioccare il pubblico," ha concluso Slater.
Fonte: Variety