The Handmaid's Tale: per il produttore "in un mondo migliore, la serie non sarebbe così rilevante"
A pochi giorni dal debutto della seconda stagione di The Handmaid's Tale su Hulu, il produttore esecutivo Warren Littlefield ha dichiarato che "in un mondo migliore, la serie non sarebbe così rilevante"
L'adattamento di Bruce Miller del romanzo distopico di Margaret Atwood ha colpito ugualmente pubblico e critica quando ha debuttato nel 2017. Gli spettatori non hanno potuto fare a meno di vedere paralleli tra il regime totalitario di Gilead (una versione futura degli Stati Uniti) e le azioni e convinzioni espresse dal neoeletto presidente Donald Trump e da alcune persone associate alla sua amministrazione.
"Sarebbe stato uno show importante in qualsiasi momento negli ultimi trent'anni. Non sarebbe diventato virale, ma il concetto alla base è davvero potente. E brillante. Naturalmente, in particolare con i movimenti #MeToo e #TimesUp, la lotta per i diritti umani e i diritti femministi è parte integrante del tessuto di ciò che Margaret ha creato e di ciò che stiamo facendo, ed è presente nella nostra esistenza quotidiana, ingrandita in un mondo trumpiano. Ci auguriamo di non essere così rilevanti, perché il mondo potrebbe essere un posto migliore. Ma lo siamo."
"Ci troviamo dalla parte della resistenza", ha proseguito Littlefield. "Le donne si vestono da ancelle e lo usano come forma di protesta, in tutti gli Stati Uniti e ora in tutto il mondo. È davvero fantastico essere parte di questo, che il nostro show sia discusso in modo così potente. Quindi, prima di tutto, è meglio fare un bel programma televisivo. Non siamo l'informazione, non vogliamo confonderci col mondo delle notizie. Ma penso che, se siamo dei bravi narratori, non possiamo sfuggire al potere di questi temi."
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Fonte: The Wrap