The Handmaid's Tale: la serie di Hulu ispira una protesta in Texas
Un gruppo di donne ha protestato in Texas a favore dei diritti delle donne ispirandosi alla storia raccontata in The Handmaid's Tale
Seguici su
Condividi
Il 26 aprile debutterà su Hulu la serie The Handmaid's Tale, tratta dal romanzo scritto da Margaret Atwood, ambientata in un mondo distopico in cui le poche donne rimaste fertili vengono utilizzate per procreare, senza poter prendere decisioni riguardanti il proprio futuro.
Un gruppo di donne si sono ora ispirate alla storia per vestirsi come i personaggi al centro dello show e protestare nell'aula del Senato in Texas nella giornata di lunedì, dove stavano venendo discusse alcune leggi relative a potenziali limiti legati al diritto di abortire.
Nello show, la cui storia è ambientata a Gilead, Elisabeth Moss ha la parte di Offred, una delle poche donne fertili rimaste in vita, costretta a lavorare per uno dei Comandanti e come schiava sessuale, con l'obiettivo di ripopolare il mondo.
Offred cerca di sopravvivere a questo mondo con la speranza di ritrovare la figlia che le è stata tolta.
Continua a leggere su BadTaste
Un gruppo di donne si sono ora ispirate alla storia per vestirsi come i personaggi al centro dello show e protestare nell'aula del Senato in Texas nella giornata di lunedì, dove stavano venendo discusse alcune leggi relative a potenziali limiti legati al diritto di abortire.
Ecco le immagini:
"...a group of Texas women were having none of it." 🙌🏼🙌🏽 #FightBackTX https://t.co/P31W4LmCKb
— Whole Woman's Health (@WholeWomans) March 21, 2017
A Handmaid's Tale comes to life in the Senate Gallery. #FightBackTX pic.twitter.com/aLAOLRKH2j
— Whole Woman's Health (@WholeWomans) March 20, 2017
Margaret Atwood's handmaidens gather to demand the #txlege stop restricting reproductive rights pic.twitter.com/J9iWcHJuqU
— Alexa Garcia-Ditta (@agarciaditta) March 20, 2017
Offred cerca di sopravvivere a questo mondo con la speranza di ritrovare la figlia che le è stata tolta.
Fanno parte del cast anche Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski, Samira Wiley, Max Minghella, Madeline Brewer, Ann Dowd e O-T Fagbenle.
Fonte: Indiewire