The Last of Us, pausa per le riprese della stagione 3: per 27 giorni, Vancouver lascerà spazio a un altro evento
The Last of Us sospende le riprese per 27 giorni a Vancouver a causa della Coppa del Mondo. Tutti i dettagli sulla pausa produttiva della stagione 3 HBO.
La produzione della terza stagione di The Last of Us ha improvvisamente alzato il piede dall'acceleratore. Lunedì 1 giugno, il set di Vancouver ha ufficialmente interrotto le riprese, con una pausa programmata fino a domenica 28 giugno. Una sospensione di quasi un mese che, per quanto inaspettata, non dovrebbe compromettere la tabella di marcia complessiva della serie HBO. La notizia arriva dai database ufficiali di produzione della British Columbia, dove il progetto viaggia sotto lo pseudonimo Calm Current.
Per una produzione delle dimensioni di The Last of Us, che richiede controllo totale su location, strade, permessi e movimentazione di crew numerose, proseguire le riprese durante il mondiale sarebbe stato un incubo organizzativo. Meglio fermarsi strategicamente, aspettare che la febbre calcistica si plachi, e riprendere a lavorare in condizioni ottimali. Le riprese della terza stagione erano iniziate a marzo proprio a Vancouver e sono programmate per concludersi a novembre. La pausa di fine giugno, per quanto significativa, è stata inserita nel calendario senza intaccare la data di consegna finale. Chi teme ritardi nella messa in onda può tirare un sospiro di sollievo.
Questa terza stagione rappresenta un punto di svolta narrativo per la serie. Dopo il traumatico finale della seconda stagione, che ha visto la morte di Joel interpretato da Pedro Pascal, il focus si sposterà in modo più deciso su Abby, personaggio portato sullo schermo da Kaitlyn Dever e introdotto nella stagione precedente. Pascal stesso ha confessato di aver vissuto in una sorta di "negazione attiva" dopo la messa in onda dell'episodio che segnava la fine del suo personaggio. In un'intervista rilasciata a Entertainment Weekly nell'aprile 2025, l'attore cileno ha ammesso di faticare ad accettare che certe esperienze finiscano, pur sapendo di aver creato legami indissolubili con il cast e la crew.
Kaitlyn Dever ha dichiarato di affrontare questa responsabilità con puro entusiasmo, senza paure o esitazioni. La qualità delle sceneggiature, dei dialoghi e della storia le ha dato una sicurezza totale. Entrare in una serie già consacrata dalla critica e dal pubblico non è mai semplice, ma la Dever sembra aver trovato la chiave giusta per abitare un personaggio complesso, seppure divisivo. Non è l'unico cambio nel cast. Jorge Lendeborg Jr. prenderà il posto di Danny Ramirez nel ruolo di Manny. Ramirez, che aveva interpretato il personaggio nella seconda stagione, ha dovuto lasciare la produzione a causa di conflitti di calendario con altri impegni professionali. Un'evenienza frequente nel mondo delle grandi produzioni seriali, dove gli attori sono spesso contesi tra più progetti contemporaneamente.
The Last of Us continua a essere una delle serie più seguite e discusse, capace di generare dibattiti accesi tanto sulle scelte narrative quanto sulla resa estetica. La pausa di giugno non è che una piccola parentesi in un percorso produttivo mastodontico, che continua a puntare all'eccellenza tecnica e narrativa. Mentre il mondo si prepara a tifare per le proprie nazionali, a Vancouver si preparano a tornare in un mondo post-apocalittico fatto di funghi mutanti, sopravvissuti disperati e dilemmi morali senza risposta.