The Nun: Bonnie Aarons, il volto della suora demoniaca, fa causa alla Warner Bros
Bonnie Aarons, volto della suora demoniaca in The Nun e nel suo sequel, fa causa alla Warner per ricevere i compensi sul merchandising
Bonnie Aarons ha fatto causa agli studios Warner Bros., New Line Cinema e Scope Productions LLC affermando che le sarebbero stati nascosti i proventi derivanti dalla sua immagine in The Nun - La vocazione del male e sui quali le spettavano delle percentuali.
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Secondo la causa, il contratto di Aarons prevedeva un compenso fisso di 71.500 dollari per la partecipazione a The Nun, oltre a bonus aggiuntivi legati agli incassi che le hanno fruttato altri 175 mila dollari. Ma prevedeva anche che l'attrice ricevesse una quota dei proventi lordi della Warner Bros. derivanti da merchandise e altri prodotti di consumo che sfruttavano la sua immagine. "Invece di rendicontare e pagare in maniera trasparente," si legge nella causa, "la Warner Bros. ha tenuto all'oscuro Aarons dell'effettivo importo e della giusta quota dei ricavi derivanti, continuando nel frattempo a sfruttare la sua immagine".
Il primo film ha incassato 365 milioni di dollari in tutto il mondo. Secondo la causa, tra il 12 maggio 2019 e il 30 settembre 2022 la Warner Bros. ha inviato ai legali dell'attrice una serie di dichiarazioni da loro giudicate incoerenti con le "estese attività di merchandising per il personaggio della signora Aarons".