Transparent: Jeffrey Tambor smentisce ancora una volta, nella sua prima intervista, le accuse di molestie
Jeffrey Tambor ammette di essere stato intrattabile sul set di Transparent, ma nella prima intervista dopo lo scandalo rigetta le accuse di molestie
Qualche giorno fa, poco prima dell'uscita del trailer della quinta stagione di Arrested Development (in arrivo il 29 maggio), Netflix ha confermato che Tambor sarà presente nei nuovi episodi e parteciperà a tutta la promozione della serie. Ora l'attore si apre per la prima volta in una lunga intervista a The Hollywood Reporter, svelando cosa è accaduto in questi mesi e smentendo ancora una volta le accuse di molestie ma ammettendo di essere stato un collega molto difficile da gestire: "Ho fatto impazzire me stesso e i miei compagni sul set, i confini sono diventati sfocati, sono stato difficile e cattivo. [...] Contesto totalmente quanto riferito [sul mio comportanemento]. A volte ho alzato la voce, a volte sono stato intrattabile, alcune volte ho mancato di tatto. Ma il resto... assolutamente no."
Tambor ha conclude che "le persone cambiano. Io ho già cambiato il mio atteggiamento sul set. Sapete come mi sento ora? Più presente. Ora mi è tutto più chiaro".
Per quanto riguarda la quinta stagione di Transparent, il sito rivela che prima del licenziamento di Tambor la Soloway aveva proposto di far comparire l'attore solo in flashback nei panni di Mort Pfefferman. Inizialmente l'attore accettò sperando di salvare, in questo modo, la serie ma ovviamente le cose sono andate diversamente dopo il licenziamento ufficiale di Tambor e la cancellazione dello show. La creatrice dello show spiega all'Hollywood Reporter di iniziare a sentire che "le cose andranno bene". Lo staff di sceneggiatori ha iniziato a scrivere gli episodi, che "speriamo concluderanno la storia degli Pfefferman con una bella rivendicazione di qualche tipo".