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Trovata la sostituta di Federica Sciarelli a Chi l'ha visto: chi è e quando inizia la nuova edizione

Ecco chi sostituisce Federica Sciarelli alla conduzione di Chi l'ha visto dal 23 settembre 2026. Scopri chi è la nuova conduttrice del programma di Rai 3.

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Il mercoledì sera della televisione italiana sta per cambiare volto. Dopo 28 anni di conduzione ininterrotta, Federica Sciarelli lascia la guida di Chi l'ha visto?, il programma di Rai 3 che dal 1989 rappresenta un punto di riferimento nella ricerca di persone scomparse e nella cronaca italiana. A raccogliere questo testimone pesantissimo sarà Raffaella Griggi, giornalista genovese classe 1976 che da 17 anni lavora nella redazione della trasmissione come inviata e autrice. L'annuncio ufficiale è arrivato dall'ufficio stampa della Rai il 28 luglio 2026, accompagnato dalle parole di Paolo Corsini, Direttore Approfondimento Rai, che ha voluto chiarire subito la filosofia della scelta:

"La nomina di Raffaella Griggi nasce nella piena continuità con la storia e i valori di Chi l'ha visto. La sua esperienza maturata all'interno della redazione e come inviata della trasmissione, unita alla sua riconosciuta professionalità di giornalista Rai, rappresentano le credenziali ideali per guidare un programma che fa del servizio pubblico la sua missione principale". - Paolo Corsini, Direttore Approfondimento Rai

Non sarà però una conduzione solitaria. Una delle novità più significative della nuova stagione, che prenderà il via il 23 settembre 2026, riguarda proprio il formato dello studio. Accanto a Raffaella Griggi troveranno spazio anche gli altri inviati storici del programma: Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti. Una scelta che sembra voler sottolineare la dimensione corale del lavoro investigativo e giornalistico che sta dietro ogni puntata, trasformando lo studio in una vera e propria redazione aperta.

Ma chi è davvero Raffaella Griggi, il volto che milioni di telespettatori vedranno al posto di Federica Sciarelli? Nata a Genova, la sua formazione giornalistica è avvenuta sul campo, in anni e situazioni che hanno segnato la storia recente del paese. Il suo battesimo del fuoco risale al luglio 2001, quando come giovane cronista si trovò a documentare gli scontri del G8 di Genova, uno degli eventi più drammatici e controversi della cronaca italiana degli ultimi decenni. Un'esperienza che ha forgiato il suo approccio al giornalismo d'inchiesta e alla ricerca della verità.

L'ingresso nella redazione di Chi l'ha visto risale al 2009. Da allora, per quasi due decenni, Raffaella Griggi ha lavorato dietro le quinte e sul campo, occupandosi di alcuni dei casi più complessi e delicati trattati dalla trasmissione. Il suo nome è legato a importanti servizi d'inchiesta e a reportage che hanno contribuito a fare luce su sparizioni e vicende di cronaca nera che hanno tenuto l'Italia col fiato sospeso.

La sua esperienza come inviata le ha permesso di conoscere profondamente le dinamiche del programma, il rapporto con le famiglie delle persone scomparse, le tecniche di ricerca e verifica delle informazioni, ma soprattutto quella delicatezza nel trattare storie di dolore che rappresenta uno dei tratti distintivi di Chi l'ha visto. Non è un caso che la Rai abbia scelto una figura interna, qualcuno che conosce ogni meccanismo, ogni sensibilità, ogni responsabilità che questo programma comporta.

Oltre al nuovo assetto della conduzione, la Rai ha annunciato un rafforzamento della redazione con l'inserimento di nuovi autori e inviati di grande esperienza. Un investimento che testimonia la volontà dell'azienda di mantenere alto il livello qualitativo di una trasmissione che rappresenta uno dei pilastri del servizio pubblico. Chi l'ha visto non è solo intrattenimento, è un servizio alla comunità, un ponte tra le istituzioni e i cittadini, uno strumento concreto di aiuto per chi vive il dramma della scomparsa di un familiare, come è stato sottolineato dal commosso addio della Sciarelli.

Settembre è alle porte e con esso l'inizio di questa nuova era. Gli italiani scopriranno se Raffaella Griggi saprà conquistare la loro fiducia come ha fatto la sua predecessora. Le premesse ci sono tutte: esperienza, competenza, conoscenza profonda del programma e quella sensibilità necessaria per trattare storie che non sono semplice cronaca, ma pezzi di vita di persone reali. Il volto cambierà, ma la missione di Chi l'ha visto resterà la stessa: dare voce a chi cerca, aiutare chi spera, non dimenticare chi è scomparso.

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