Un Natale su Marte: due casi di Coronavirus nel catering, riprese interrotte
Interrotte per verifiche dopo due casi di Coronavirus le riprese di Un Natale su Marte, il nuovo film con Christian De Sica e Massimo Boldi
Mercoledì sono infatti risultati positivi al Coronavirus due dipendenti della società di catering ingaggiata dalla produzione, e così sabato Il Messaggero ha confermato lo stop alle riprese in attesa che vengano effettuati i controlli sulla troupe e sul cast. La produzione, ovviamente, segue rigidi protocolli di sicurezza come vuole la normativa, e infatti è proprio grazie a queste misure che è stato possibile rilevare immediatamente i casi e avviare il tracciamento. Ma trattandosi di due persone che si occupano del catering, sono entrate in contatto con molti membri della troupe, e quindi sono in corso verifiche a tappeto su tutto il team e sul personale dell'albergo di lusso (in questi giorni le riprese si svolgono in una zona isolata dell'area congressi dell'hotel). In tutto una trentina di persone, attori compresi, che al momento risultano negativi.
Christian De Sica aveva svelato qualche giorno fa sempre al Messaggero alcuni dettagli sul film, spiegando che la storia si svolge nel 2030 in un resort su Marte. De Sica si chiamerà Fabio Sinceri, un noto bugiardo, e Massimo Boldi sarà... suo figlio: "Il pargolo è stato risucchiato in un buco nero ed è tornato indietro con le fattezze di Massimo".
Inizialmente le scene su Marte dovevano essere girate in Marocco, ma ovviamente la pandemia ha costretto la produzione a trovare soluzioni in-house. Ecco quindi che Natale su Marte sarà il primo lungometraggio italiano a utilizzare le tecnologie impiegate da The Mandalorian: in un teatro di posa di Cinecittà verrà allestito un Led Wall a 360 gradi, e le riprese si svolgeranno sui set virtuali.
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