Unbreakable Kimmy Schmidt: la quarta stagione influenzata dal movimento #MeToo
Robert Carlock, co-showrunner di Unbreakable Kimmy Schmidt, ha rivelato che la quarta stagione della serie Netflix tratterà, indirettamente o meno, il movimento #MeToo
Al termine della passata stagione abbiamo visto la protagonista Kimmy (Ellie Kemper) ottenere un nuovo lavoro in una startup, e il nuovo ambiente di lavoro presenta sicuramente nuove insidie per la nostra eroina; già in passato, inoltre, la serie aveva suggerito che il capo della setta che aveva soggiogato Kimmy, il reverendo Richard Wayne Gary Wayne (Jon Hamm), potesse aver abusato di lei.
Un'allusione ai comportamenti inappropriati di Harvey Weinstein era presente in un episodio del 2012 di 30 Rock, di cui Carlock era produttore esecutivo, ma quest'ultimo ha specificato come la battuta incriminata non fosse stata "ispirata da alcuna precisa conoscenza di ciò di cui Weinstein è stato poi accusato".
Carlock ha anche dichiarato di aver incontrato qualche difficoltà a introdurre satira politica legata al presidente Trump nella terza stagione, e di essere ancora alla ricerca di un modo per incorporarla nel nuovo arco di episodi. "Ci sono molte cose che accadono in questa stagione," ha detto, precisando la propria intenzione di non voler trattare un tema già toccato da numerose altre serie in modo superficiale, rischiando così di "estenuare il pubblico".
Fonte: Hollywood Reporter