Vanessa Incontrada, Can Yaman e la Ferilli: l'autunno 2026 Mediaset è ricco di fiction imperdibili
Viola come il mare 3 arriva senza Can Yaman: Rodrigo Guirao Díaz il nuovo partner di Francesca Chillemi. Tutte le fiction Mediaset autunno 2026 su Canale 5.
L'autunno televisivo 2026 si preannuncia ricco di fiction italiane su Canale 5, con Mediaset che punta su una strategia consolidata: grandi ritorni, volti amati dal pubblico e alcune scommesse mirate. In una rete dove le produzioni Made in Italy faticano a trovare spazio tra le serie turche ormai diventate pilastri della programmazione, il Biscione schiera un poker di assi composto da Francesca Chillemi, Sabrina Ferilli, Vanessa Incontrada, Anna Valle, Marco Bocci e Can Yaman.
La stagione si aprirà con la terza stagione di Viola come il mare, che segna un cambiamento significativo nel cast. La giornalista siciliana interpretata da Francesca Chillemi avrà infatti un nuovo partner investigativo: al posto di Can Yaman, che ha vestito i panni dell'ispettore Francesco Demir nelle prime due stagioni, arriva l'attore argentino Rodrigo Guirao Díaz. La serie, composta da 12 episodi distribuiti in 6 puntate, debutterà prima su Mediaset Infinity e solo successivamente approderà in prima serata su Canale 5, replicando una strategia che l'emittente ha già sperimentato con successo.Tra i ritorni più attesi spicca A testa alta 2 con Sabrina Ferilli, che dopo gli ottimi ascolti della prima stagione torna nei panni di Virginia Terzi. La seconda stagione, composta da 6 episodi in 3 prime serate, avrà un nuovo sottotitolo: se nella prima era "Il coraggio di una donna", ora diventa "Il coraggio di una madre". Il fulcro narrativo si sposterà sul rapporto tra Virginia e il figlio Rocco, interpretato da Francesco Petit, che diventerà il principale sospettato di un femminicidio.
Altro sequel atteso è Una nuova vita 2 con Anna Valle, fiction in 4 puntate che riprenderà il filo della storia dal punto in cui si era interrotto il primo capitolo. La protagonista Vittoria Greco, dottoressa ingiustamente accusata di aver ucciso il marito, dovrà affrontare una sfida ancora più difficile dopo aver dimostrato la sua innocenza: difendere suo figlio. Un passato che continua a bussare alla porta e un futuro ancora tutto da ricostruire per una storia che aveva già appassionato il pubblico nella prima stagione.
La vera regina della nuova stagione sarà però Vanessa Incontrada, protagonista di ben due fiction molto diverse tra loro. La prima è Erica, adattamento italiano della serie francese ispirata ai romanzi della scrittrice svedese Camilla Läckberg, regina del crime nordico. Si ritrova coinvolta nell'omicidio di una persona che conosceva. Quella che inizialmente sembra una semplice curiosità da romanziera si trasforma in una vera indagine condotta insieme al commissario Leonardo, interpretato da Francesco Scianna. Tra i due nascerà un'intesa fatta di attrazione, scontri e complicità, mentre una serie di nuovi delitti li porterà a una verità capace di cambiare le loro vite.La seconda fiction con Vanessa Incontrada è Un mondo bellissimo, serie in quattro serate diretta da Monica Vullo e girata proprio in queste settimane a Orvieto, in Umbria. Sulla trama c'è ancora il massimo riserbo, ma si sa che sarà centrata sui legami familiari e sulle seconde occasioni. L'attrice interpreta Paola, una mamma che lavora nella panetteria di famiglia, mentre suo marito Vittorio, insegnante interpretato da Ettore Bassi, condivide con lei la speranza di un futuro meraviglioso per i loro due figli. Un tragico evento stravolgerà però le loro vite, aprendo una narrazione sulla possibilità di ricominciare quando tutto sembra perduto.
Tra le novità più attese c'è Alex Bravo Poliziotto a modo suo, nuova serie in 6 puntate con Marco Bocci nei panni di un investigatore fuori dagli schemi. Ex ladro, brillante, affascinante, disordinato e perennemente in ritardo con l'affitto, Alex vive la professione seguendo soprattutto il proprio istinto. Il suo superiore, il vicequestore Clint, lo rimprovera continuamente per i metodi poco ortodossi, mentre la collega Sofia prova per lui sentimenti che vanno oltre il semplice rapporto professionale.
Can Yaman, pur uscendo dal cast di Viola come il mare, resta uno dei volti di punta della fiction Mediaset con Il labirinto delle farfalle, thriller romantico in quattro serate tratto dall'omonima produzione spagnola e ambientato tra le isole Canarie e Madrid. L'attore interpreta Andres alias Kaplan, nome che in turco significa "tigre", curiosa coincidenza dopo il suo ruolo in Sandokan, la tigre della Malesia. Kaplan è un agente segreto dal curriculum impeccabile che viene tradito e accusato ingiustamente, trasformandosi improvvisamente nell'uomo più ricercato della Spagna. Per riabilitare il suo nome dovrà fermare un colpo milionario ai danni delle banche dello Stato e smascherare chi lo ha incastrato, affrontando al contempo un sentimento inatteso che rischia di diventare la sua più grande debolezza.
Tra le proposte della stagione spicca anche un film tv particolarmente significativo: Il mio nome è Carlo, in arrivo a ottobre, racconta la vita di Carlo Acutis, il ragazzo milanese morto nel 2006 a 15 anni e proclamato santo il 7 settembre scorso da papa Leone XIV. Diretto da Giacomo Campiotti e co-prodotto da Movie Magic International e Rti, vede come protagonista Samuele Carrino, giovane attore pugliese già apprezzato in Il ragazzo dai pantaloni rosa. Nel cast anche Lucia Mascino nei panni di Antonia, la mamma di Carlo, e Flavio Parenti nel ruolo del padre Andrea.
La strategia Mediaset per questa stagione è chiara: consolidare gli ascolti puntando sull'usato sicuro, titoli conosciuti e protagonisti amati dal pubblico, affiancati da poche ma mirate novità. Una scelta legittima, come visto precedentemente con le prime presentazioni dei palinsesti, in una rete dove le serie Made in Italy faticano a imporsi, schiacciati dalla presenza massiccia delle dizi turche che hanno conquistato intere fasce della programmazione e sempre più spesso anche la prima serata. Quando però le produzioni italiane riescono a intercettare il pubblico, come dimostrato da A testa alta, diventano veri e propri successi.