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Venezia 83, Pamela Anderson illumina il red carpet ma non tutti convincono: i look migliori e peggiori della serata

Da Pamela Anderson ad Anna Foglietta e Vanessa Scalera: i look più belli e quelli più discussi dell’ottava serata sul red carpet di Venezia 83.

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Il red carpet di Venezia 83 continua a regalare sorprese e, quando la Mostra si avvicina alle sue battute finali, sembra esserci una parola d’ordine ben precisa: colore. Dopo giornate dominate soprattutto dal nero, l’ottava serata ha cambiato completamente registro, tra giallo, viola, fucsia e qualche scelta decisamente più difficile da dimenticare. A prendersi buona parte dei riflettori è stata Pamela Anderson, arrivata al Lido per Place to Be.

L’attrice ha scelto un lungo abito Carolina Herrera in satin giallo acceso, con scollatura off shoulder, maniche importanti e uno strascico che accompagnava il look sul tappeto rosso. Una scelta tutt’altro che discreta, ma perfettamente in linea con quella nuova immagine che Anderson porta avanti ormai da tempo, lontana dalla “bombshell” degli anni Novanta e sempre più orientata verso un’eleganza essenziale. DiLei le ha assegnato un 8, mentre altre pagelle sono state ancora più generose.

E il colore non è finito lì. Anna Foglietta ha puntato su un abito Balenciaga viola intenso, caratterizzato da volumi importanti e da una silhouette capace di imporsi immediatamente sul red carpet. Un look che difficilmente poteva passare inosservato e che ha convinto anche le pagelle di moda, dove è stato premiato proprio per la capacità di trasformare una tonalità complicata in uno dei momenti più riconoscibili della serata.

Ancora più sorprendente Vanessa Scalera, protagonista al Festival con Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis. L’attrice ha abbandonato qualsiasi tentazione minimalista scegliendo Valentino e costruendo il proprio look sul contrasto tra nero e un’esplosione di fucsia. Una combinazione rischiosa sulla carta, ma che sul tappeto rosso ha funzionato proprio perché lontana dalle scelte più prevedibili viste durante questa edizione. Vanity Fair l’ha promossa con un 8.

Sul fronte opposto, Alba Rohrwacher ha dimostrato che per farsi notare non è sempre necessario puntare sui colori più accesi. Per lei Prada e un gioco di bianco e nero decisamente più rigoroso, quasi austero, ma coerente con il suo stile. Nessun eccesso, nessun tentativo di rubare la scena con volumi impossibili: una scelta più classica che ha comunque trovato spazio tra i look riusciti della serata.

Tra le italiane sul tappeto rosso c’era anche Greta Scarano, ancora una volta protagonista a Venezia 83. Dopo i look che avevano già attirato l’attenzione nei giorni precedenti, l’attrice e conduttrice della cerimonia di apertura e chiusura ha scelto una soluzione più controllata. Anche in questo caso il risultato è stato promosso, pur senza raggiungere l’impatto cromatico di Anderson, Foglietta e Scalera. La presenza di Scarano ha un peso particolare in questa edizione: insieme a Nicolas Maupas è stata scelta dalla Biennale per accompagnare i due momenti ufficiali che aprono e chiudono la Mostra.

Non tutti, naturalmente, sono riusciti a convincere allo stesso modo. Tra i look più discussi c’è quello di Denny Mendez, costruito intorno a una silhouette decisamente insolita e finito nella parte bassa delle pagelle di moda. Più moderato il giudizio su Aurora Ruffino, che ha scelto invece una soluzione molto romantica. Il risultato è apparso elegante, ma forse fin troppo dolce rispetto a un red carpet sul quale le scelte più audaci hanno inevitabilmente attirato maggiormente l’attenzione.

Tra gli altri nomi passati sul tappeto rosso ci sono Elena Radonicich, Barbara Ronchi, Cristina Chiabotto, Kōki e La Niña, mentre sul fronte maschile Vincent Lindon ha scelto lo smoking. Una varietà di stili che ha accompagnato una giornata cinematografica particolarmente intensa, segnata dalle proiezioni di Place to Be, Un bon petit soldat e Il fuoco che ti porti dentro. La sensazione, guardando nel complesso l’ottava serata, è però che Venezia abbia finalmente deciso di abbandonare almeno per qualche ora la sicurezza del nero.

Pamela Anderson ha acceso il tappeto rosso di giallo, Anna Foglietta lo ha tinto di viola e Vanessa Scalera ha risposto con una fiammata fucsia. Tre look diversissimi, accomunati dalla stessa volontà di non passare inosservati. E a pochi giorni dalla conclusione della Mostra, la sfida sul red carpet, che nei giorni scorsi ha visto Penelope Cruz sfoggiare uno splendido abito rosso, sembra essersi fatta quasi interessante quanto quella sul grande schermo: perché a Venezia 83 non tutti porteranno a casa un Leone, ma per conquistare almeno una delle immagini più ricordate di questa edizione basta, qualche volta, scegliere il colore giusto.

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