FILM

Venezia 83 si tinge di rosso: da Penélope Cruz a Rocío Muñoz Morales, i look che rubano la scena

Da Penélope Cruz a Rocío Muñoz Morales e Greta Scarano, Venezia 83 cambia colore: ecco i look più sorprendenti del settimo red carpet.

Condividi

Venezia 83 continua a trasformare il suo red carpet in una seconda passerella e anche la settima serata della Mostra del Cinema ha regalato look molto diversi tra loro. Abiti rosso fuoco, smoking portati senza top, completi sartoriali e scelte decisamente meno convenzionali hanno accompagnato le première dell’8 settembre, con star italiane e internazionali pronte ancora una volta a contendersi l’attenzione dei fotografi.

Dopo giornate nelle quali il nero aveva dominato buona parte delle apparizioni più importanti, questa volta è stato soprattutto il rosso a imporsi sul tappeto veneziano. Lo hanno scelto Rocío Muñoz Morales e, in maniera ancora più sorprendente, Patrick Schwarzenegger, ma soprattutto Penélope Cruz, arrivata al Lido insieme a Javier Bardem per presentare Bunker, il nuovo film di Florian Zeller in concorso. Ed è stata proprio l’attrice spagnola a regalare uno dei look destinati a farsi ricordare maggiormente.

Per l’occasione Penélope Cruz ha indossato una creazione custom Chanel color rosso acceso, con una silhouette aderente, profonda scollatura e uno spacco laterale che lascia scoperta la gamba. Il dettaglio più particolare si trova però all’altezza della vita, segnata da una lavorazione tridimensionale con elementi sfrangiati che spezza la linea essenziale dell’abito. Cruz ha completato il look con décolleté rosse e gioielli di diamanti, mentre per i capelli ha scelto un bob liscio con le punte leggermente rivolte verso l’interno.

Al suo fianco Javier Bardem ha preferito invece andare sul sicuro con un impeccabile smoking scuro. Una combinazione che ha riportato sul red carpet quell’immagine da coppia della vecchia Hollywood che a Venezia non passa mai inosservata. E questa volta la moda ha accompagnato anche uno dei momenti più romantici della serata. Bunker ha ricevuto una lunghissima standing ovation di circa 15 minuti e mezzo dopo la proiezione e Penélope Cruz, visibilmente emozionata, è scoppiata in lacrime prima di scambiarsi un bacio con Bardem. Un’apparizione particolarmente significativa per una coppia che tende a proteggere molto la propria vita privata e che negli ultimi anni ha limitato le grandi apparizioni pubbliche insieme.

Ma il rosso non è stato soltanto quello di Penélope Cruz. Rocío Muñoz Morales ha scelto un lungo abito Alberta Ferretti, ampio e leggero, caratterizzato da maniche a mantella, rouches e un’impronta boho chic. A completare il look, un gioiello dorato con una pietra abbinata alla tonalità del vestito. Prima di sfilare, Muñoz Morales è stata protagonista anche di un momento particolarmente spontaneo con Greta Scarano: le due si sono incontrate sul tappeto rosso e si sono strette in un lungo abbraccio davanti ai fotografi.

Scarano, conduttrice di Venezia 83, ha scelto invece una strada completamente diversa. Niente classico abito lungo questa volta, ma un completo Giorgio Armani con pantaloni a sigaretta e blazer indossato senza top, accompagnato da scarpe con il tacco e gioielli di diamanti. Un look essenziale che ha giocato soprattutto sulla sartorialità e sulla scelta di lasciare scoperta la parte centrale del décolleté. Il rosso è arrivato anche nel guardaroba maschile e a osare più di tutti è stato Patrick Schwarzenegger. L’attore di Bunker ha abbandonato il tradizionale smoking nero scegliendo un completo Tom Ford dominato da una giacca rosso acceso.

Una delle scelte più rischiose della serata, ma anche una di quelle capaci di distinguersi immediatamente in mezzo alla consueta successione di completi scuri. Più classica, ma non per questo meno elegante, Maggie Gyllenhaal. La presidente della giuria ha continuato la sua serie di look veneziani con una creazione Giorgio Armani Privé, confermandosi tra le presenze che hanno mantenuto maggiore coerenza sul fronte dello stile durante tutta questa edizione della Mostra.

Tra le protagoniste italiane c’è stata anche Anna Foglietta, arrivata a Venezia per un’occasione particolarmente importante: il debutto alla regia con Una storia, presentato nella sezione Orizzonti. Anche lei ha rinunciato al prevedibile abito lungo, optando per una soluzione costruita sul contrasto tra un top verde drappeggiato e pantaloni neri dalla linea ampia. Una scelta meno tradizionale rispetto agli abiti da principessa che dominano spesso il Lido e in continuità con quanto mostrato dalla stessa Foglietta durante gli altri appuntamenti della giornata, quando aveva già puntato su silhouette rilassate e capi dal taglio più maschile.

A pochi giorni dalla conclusione di Venezia 83, insomma, il red carpet continua a vivere quasi una seconda vita rispetto ai film presentati nelle sale. Questa volta il nero ha lasciato almeno in parte spazio al colore e, tra chi ha preferito andare sul sicuro e chi ha deciso di osare, il rosso è diventato il vero filo conduttore della serata. Penélope Cruz lo ha trasformato in glamour hollywoodiano, Rocío Muñoz Morales lo ha declinato in chiave più romantica e Patrick Schwarzenegger ha dimostrato che anche sul fronte maschile si può uscire dal solito smoking nero.

Continua a leggere su BadTaste