Viggo Mortensen come Aragorn anche fuori dal set: il gesto segreto fa commuovere
Viggo Mortensen, il volto indimenticabile di Aragorn nella trilogia del Signore degli Anelli, si rese protagonista di un gesto molto, molto positivo, che in pochi conoscono.
Ci sono storie che definiscono un attore ben oltre la sua performance sullo schermo. Viggo Mortensen, il volto indimenticabile di Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli, ha scritto una di queste storie lontano dai riflettori, in un gesto di generosità che solo ora viene pienamente alla luce.
Durante un'intervista al Motor City Comic Con condotta da ScreenRant, Sala Baker, attore e stuntman che ha lavorato a fianco di Mortensen interpretando tra gli altri lo stesso Sauron nella sequenza di apertura della Compagnia dell'Anello, ha rivelato un episodio straordinario che coinvolge l'intera squadra degli stuntman della saga. Una vicenda che parla di solidarietà, rispetto e di quel senso di fratellanza che si crea quando si condividono mesi di combattimenti coreografici, cadute, colpi e fatiche fisiche estreme.La questione nacque da un problema di pagamenti, con gli stuntman della produzione che si trovarono coinvolti in una disputa legale quando uno dei responsabili del team sostenne che il gruppo non aveva lavorato le ultime due settimane di produzione, negando così parte del compenso dovuto. Una circostanza che costrinse gli stuntman a ricorrere a un avvocato per far valere i propri diritti. Le parcelle legali si accumularono settimana dopo settimana, arrivando a coprire un periodo tra le sette e le otto settimane.
Per professionisti che lavorano dietro le quinte, spesso con contratti meno remunerativi rispetto alle star protagoniste, quella cifra rappresentava un peso insostenibile. Baker racconta come il team si ritrovò a discutere con crescente preoccupazione di come avrebbero potuto saldare quelle spese, consapevoli che nessuno di loro disponeva delle risorse necessarie. Era una situazione che minacciava di trasformare una vittoria legale in una sconfitta economica.
Poi accadde qualcosa di inaspettato. Il giorno successivo a una di queste riunioni tese, quando il gruppo si preparava ad affrontare nuovamente la questione, tutti cominciarono a evitare l'argomento. Nessuno voleva più parlarne, come se quella spada di Damocle fosse improvvisamente scomparsa. E infatti era proprio così: qualcuno aveva effettivamente pagato tutte le parcelle degli avvocati per l'intero team di stuntman e donne che avevano combattuto nelle battaglie più epiche della trilogia.La condizione posta dal benefattore era una sola: rimanere anonimo. Non voleva riconoscimenti, non cercava pubblicità. Solo in seguito il team scoprì che dietro quel gesto si celava Viggo Mortensen, che aveva attinto alle proprie tasche per risolvere il problema di coloro che avevano lavorato al suo fianco ogni giorno e ogni notte sul set.
Questo non è il primo aneddoto che testimonia la generosità e l'impegno di Mortensen sul set de Il Signore degli Anelli. È già noto come l'attore abbia acquistato e portato a casa diversi cavalli utilizzati durante le riprese, prendendosene cura dopo la fine della produzione. Altrettanto celebre è l'episodio delle due dita del piede fratturate quando calciò un elmo degli Uruk-Hai, un momento di autentico dolore che finì nella versione finale del film, trasformando un incidente in una delle scene più intense dell'intera trilogia.
Nel frattempo, l'universo de Il Signore degli Anelli continua a espandersi. È in arrivo La caccia a Gollum, previsto per il 17 dicembre 2027, diretto da Andy Serkis. Il film vedrà il ritorno di Serkis stesso nei panni di Gollum/Smeagol, insieme a Ian McKellen come Gandalf, Elijah Wood come Frodo e Lee Pace come Thranduil. Jamie Dornan interpreterà una versione giovane di Strider/Aragorn, mentre Leo Woodall debutterà nel franchise con il personaggio di Halvard.
In un'industria spesso criticata per la sua superficialità e il suo cinismo, storie come questa ricordano che dietro la magia del cinema ci sono persone reali, con valori reali. E che a volte il vero re non è solo quello che si vede sul grande schermo, ma quello che agisce nell'ombra per proteggere chi ha combattuto al suo fianco.