X Factor 12: penultimo appuntamento con le audition
Ecco cosa è successo nella serata di ieri di X Factor
Penultimo appuntamento con le audition, diminuiscono sempre di più le chances di accedere ai Bootcamp e i concorrenti si fanno sempre più agguerriti.
Tutti in piedi anche per un figlio d’arte d’eccezione, il diciannovenne Leo Gassman, figlio di Alessandro e nipote del grande Vittorio. Via i pregiudizi e, a parte l’inedito in inglese ancora abbastanza acerbo, il bel Leo conquista tutti con un timbro deciso ed una carica che viene premiata, nonostante, come nota Mara, la struttura della canzone sia debolissima. Dettaglio che deve essere invece sfuggito alle ragazzine, con gli occhi adoranti già a cuoricino, presenti in platea.
Mara Maionchi invece riesce a mettere in imbarazzo tale Ma Michelle, chiedendo la traduzione del suo inedito che si chiama ”Pussy Power”. Il potere della gattina, risponde titubante la ragazza, tuttavia nessuno nella sua esibizione vede questo potere, ma solo tanti luoghi comuni elencati uno dopo l’altro. Lei non è d’accordo, risponde a tono ed è convinta che siano gli altri a non comprendere la sua arte. Il lavoro della giuria di fronte a concorrenti ribelli aumenta e allora si aggiunge un posto dietro il bancone per Tommaso Paradiso, leader dei The Giornalisti e più volte indicato, negli ultimi giorni, come uno dei probabili sostituti di Asia.
Tocca poi a Naomi, fenomenale cantante lirica, prestata al pop con “Bang Bang” di Jessie J, e a noi pare di rivedere un pochino Roshelle, finalista del talent di un paio di anni fa caduta subito nel dimenticatoio. La ragazza mette d’accordo pubblico e giudici, anche per l’aria un po’ impacciata sul palco, per la Maionchi è molto forte, Agnelli dice “Ti aspettavamo, sei una bomba”, per Asia è una leonessa e un’artista completa e le piace perché è strana e non una di quelle “bellone stupidone”. Secondo noi è una dei papabili dodici concorrenti per il live show.
Gli Inquietude, quartetto da Cantù, con un violinista che sembra Maccio Capatonda in padre Maronno e un frontman che canta “Dove siamo stati bene dovremmo avere il coraggio di non tornare”, un pensiero che la Maionchi condivide, piacciono perché hanno talento e carisma. Il diciottenne Raffaele, addominali ben in vista, deve invece avere sbagliato talent e canale perché si lancia in passi di danza da autodidatta, ma proprio non sa cantare. Può ritentare la sorte ad Amici, magari sarà più fortunato.
Per l’angolo caso umano abbiamo il figliol prodigo, il pluribocciato a scuola Federico alias Boro Boro che si dispiace di avere dato delusioni ai suoi genitori ed ora, intonando il suo inedito “Rapper Gamberetti”, spera di farli stavolta piangere di gioia. Inspiegabilmente questo Monciccì di rosa vestito convince i quattro giurati che sono parecchio divertiti e colpiti dalla sua esibizione. Niente di nuovo, il ragazzo segue il trend del momento, cavalca il successo della trap e va dritto ai Bootcamp. Perché va bene lo stile, il talento, la voce e l’attitudine, ma i dischi poi, bisogna anche venderli. E questa cosa, i nostri giudici, la sanno molto bene.