Thor: Love and Thunder, la spiegazione delle scene nei titoli di coda

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thor love and thunder
Thor: Love and Thunder
di Taika Waititi
6 luglio 2022 al cinema
Attenzione: l'articolo contiene spoiler

Quante scene nei titoli di coda ci sono in Thor: Love and Thunder? Nella migliore delle tradizioni dei Marvel Studios, la risposta è: due. La prima è più lunga ed elaborata, e ha ancora una volta come obiettivo quello di ampliare gli orizzonti dell’Universo Cinematografico Marvel impostando un possibile sequel (dopotutto alla fine del film vediamo la scritta “Thor tornerà“). La seconda è più dolce e commovente, e rappresenta una risposta a una domanda fondamentale che tutti si saranno posti sul destino di un personaggio alla fine del film.

Il debutto di Ercole nella prima scena dei titoli di coda

La prima scena nei titoli di coda vede il ritorno di Zeus (Russell Crowe), che sembrava fosse stato sconfitto da Thor dopo essersi rifiutato di prestargli la sua potentissima saetta. Trafitto da essa, era caduto dal suo trono, ma a quanto pare è sopravvissuto. Circondato dal suo harem di ancelle, Zeus medita una vendetta nei confronti di Thor e, più in generale, di chiunque non tema più gli Dei dell’Olimpo:

Tempi addietro essere un Dio significava qualcosa. Le persone sussurravano il tuo nome prima di condividere le loro più profonde speranze, i loro sogni. Imploravano pietà senza mai sapere se li stavi ascoltando. Ora, sapete, guardano il cielo… Non ci chiedono i fulmini, non ci chiedono la pioggia: vogliono solo vedere uno dei loro cosiddetti Supereroi. Quando siamo diventati una barzelletta? No, mai più. Vedrai, ci temeranno di nuovo… quando Thor il figlio di Odino cadrà dal cielo… Sono stato chiaro, Ercole? Sono stato chiaro, figlio mio?

A questo punto vediamo lui, Ercole, che risponde “Sì, padre!” Sarà proprio lui ad affrontare Thor in futuro. Il personaggio è interpretato da Brett Goldstein (Roy Kent in Ted Lasso), proprio come affermavano i rumour prima e i leak poi. I fan desideravano da anni vedere sul grande schermo l’iconico personaggio Marvel, apparso per la prima volta nel primo numero di Journey Into Mystery Annual del 1965. Negli anni, lui e Thor sono stati sia acerrimi nemici (Asgard e l’Olimpo sono finite in guerra) sia grandi amici, e nei fumetti Ercole arriva a diventare un Vendicatore.

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Il destino di Jane Foster nella seconda scena dei titoli di coda

La seconda scena nei titoli di coda è decisamente più dolce e serve a dare una conclusione più completa all’arco narrativo di Jane Foster, tornata nel film nei panni della Potente Thor per poi, purtroppo, incontrare la sua fine.

Come nei fumetti, infatti, Jane ha un cancro e sebbene ogni volta che si trasforma nella Potente Thor diventi una versione più potente di sé, in realtà questo aggrava le sue condizioni di salute quando torna in forma umana. Alla fine del film la scienziata decide di sacrificarsi per contribuire a eliminare Gorr.

Nella scena nei titoli di coda scopriamo però che gli Dei Asgardiani hanno deciso di accoglierla nel Valhalla. All’ingresso, la ragazza trova nientemeno che Heimdall (Idris Elba), ucciso da Thanos in Avengers: Infinity War, e il cui figlio ha avuto un ruolo non indifferente nel film. Ecco la trascrizione del loro breve dialogo:

Jane: Cosa… Oh, ehi!

Heimdall: Jane Foster.

Jane: Heimdall!

Heimdall: Vedo che ora sei morta.

Jane: Ah… già.

Heimdall: Grazie per aver badato a mio figlio. Sei la benvenuta qui, nella terra degli Dei. Benvenuta nel Valhalla.

L’impressione è che questa scena rappresenti un epilogo definitivo per il personaggio interpretato da Natalie Portman, anche se… mai dire mai.

Trovate tutto quello che c’è da sapere sul lungometraggio diretto da Taika Waititi nella nostra scheda del film.

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