Da pochi giorni, è disponibile su Netflix Wendell & Wild (LEGGI LA RECENSIONE) nuovo film d’animazione di Henry Selick. Per l’occasione, il regista ha concesso un’intervista a Looper, in cui ha parlato della lavorazione del film e raccontato un aneddoto sulla collaborazione con Keegan-Michael Key e Jordan Peele.

Le basi immutate della stop motion

Wendell & Wild è realizzato in stop motion, una tecnica che Selick utilizza fin dai tempi di Nightmare Before Christmas. Tra i due film ci sono quasi trent’anni di distanza, eppure il regista sottolinea come le basi della lavorazione in questo campo non siano mutate:

Una cosa che va al cuore dell’animazione consolidata è la connessione diretta tra l’animatore e il pupazzo che deve essere riposizionato fino a 24 volte al secondo per produrre un girato completo. È una cosa a cui non abbiamo mai rinunciato, quella connessione diretta. Anche se alcune tecnologie ci hanno aiutato – non giriamo più su pellicola e non dobbiamo preoccuparci tutta la notte se il laboratorio rovinerà il girato – il tutto si riduce ancora ai nostri animatori di grande talento, a un pupazzo ben fatto e, si spera, a una buona storia da raccontare. Questo non è cambiato, e questo è ciò che non dovrebbe mai cambiare della stop-motion.

La collaborazione di Selick con Key e Peele per Wendell & Wild

Nella versione originale i due protagonisti sono doppiati da Keegan-Michael Key e Jordan Peele, coppia nello show comico Key and Peele. Selick rivela che voleva modellare i due personaggi sulle loro fattezze, trovando però un’iniziale resistenza:

Inizialmente, ho sempre immaginato che, almeno a partire dai demoni, avrei voluto che assomigliassero ai doppiatori, Key e Peele. Erano piuttosto refrattari perché una caricatura può andare storta. Potrebbe risultare banale, un po’ brutto, ma sentivo fortemente che gran parte della magia di Key e Peele, nel loro show, è la loro capacità di trasformarsi in ogni sorta di personaggi diversi, di genere, di età. Volevo che questa fosse un’altra trasformazione, ma loro erano molto riluttanti. Pensavano che potesse essere stupido, ma io avevo un’arma segreta. Non lo avevo ancora con me, ma conoscevo Pablo Lobato, che realizza splendide caricature artistiche.

Ho detto a Keegan-Michael e Jordan: “No, no, sarà fantastico. Aspettate e ve lo mostrerò”. Poi mi sono messo in contatto con Pablo Lobato. Ha fatto i primi disegni e le prime caricature, e loro erano contenti [e] hanno detto: “Oh, sì, potrebbe andare bene. Forse il mio collo è un po’ troppo lungo!”. Mi disse [Keegan-Michael]. Ci sono stati alcuni momenti difficile e Jordan ha dovuto ricordare a Keegan-Michael: “Beh, siamo demoni. Penso che possiamo continuare così”.

Trovate tutte le informazioni sul film nella nostra scheda.

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FONTE: Looper

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