Per quanto il concetto di “successo”, quando applicato a una pellicola arrivata esclusivamente in streaming, abbia dei contorni decisamente meno definiti rispetto a quello, più misurabile, di un film uscito in sala, non si può di sicuro dire che Army of the Dead di Zack Snyder sia passato inosservato.

A prescindere dai dati diffusi da Netflix (via Variety) – e relativa attendibilità dei medesimi – secondo cui ben 75 milioni di abbonati hanno visto il lungometraggio con Dave Bautista and co, Army of the Dead ha oggettivamente tenuto banco nelle discussioni social fra “favorevoli e contrari” in un periodo, la primavera, in cui il nome di Zack Snyder ha tenuto banco per settimane, con la complicità dell’uscita, avvenuta a marzo, della sua versione di Justice League.

E nel corso dell’evento virtuale del [email protected] di qualche ora fa (eccolo su YouTube) durante il quale abbiamo anche potuto vedere il primo teaser del prequel Army of thieves, il regista e sua moglie, la produttrice Deborah Snyder, hanno ammesso che non si aspettavano un esito così importante per il loro zombi-movie:

La risposta è no. Stavamo parlando del successo del film insieme a Netflix e ci siamo fatti tutti una bella risata. Onestamente il mio approccio era basato sul “Ah, sarà un divertente gioco sul genere zombi”, avevo l’impressione che avremmo potuto fare qualcosa di buono e che la gente si sarebbe divertita, ma, per noi, è diventato qualcosa di davvero emozionante perché amiamo davvero questo mondo ed è uno spasso assistere alla sua crescita.

Vi ricordiamo che, di recente, Zack Snyder ha firmato un contratto di prelazione con il colosso dello streaming all’interno del quale ricade, ovviamente, anche il sequel di Army of the Dead (ECCO TUTTI I DETTAGLI).

ARMY OF THE DEAD è diretto da Zack Snyder (qui anche direttore della fotografia) con una sceneggiatura di Snyder & Shay Hatten e Joby Harold, tratta da una storia di Snyder. Il film è prodotto da Deborah Snyder, p.g.a .; Wesley Coller, p.g.a .; Zack Snyder, p.g.a. Il film è interpretato anche da Richard Cetrone e Michael Cassidy.

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