La recensione di Abigail, il film di con Melissa Barrera in uscita in sala il 14 maggio

Sarebbe il caso di vedere Abigail completamente ignari di che film sia, se non fosse che già il trailer mostra quello che avviene nella seconda metà e la locandina rivela la vera identità del film. Per il bene dei lettori che sono ancora all’oscuro non riveleremo qui di cosa parli Abigail ma solo le sue premesse, cioè il fatto che inizi con un gruppo di criminali che sembrano usciti ognuno da un sottogenere diverso dei film d’azione o polizieschi, riuniti per un colpo in una villa opulenta: rapire una bambina di 12 anni che torna a casa dopo la sua lezione di danza classica. 

C’è il duro, lo scemo grosso, il ragazzo un po’ fatto, la hacker con gomma da masticare ricca in cerca di emozioni, la donna risoluta con una famiglia a cui tornare e il militare tutto d’un pezzo. Ma non sono solo i personaggi, tutto nel film, già dopo pochi minuti dall’inizio, scarica addosso allo spettatore una quantità...