In giro si è detto che la Pixar ha mancato il centro del bersaglio per via delle traversie produttive avute dalla pellicola. Forse è così, o forse non è così. La storia del cinema d'animazione è ricca di opere dalla lavorazione tribolata, che hanno rischiato la cancellazione, che hanno visto avvicendarsi alla sua regia ben più di un solo regista, ma che, nonostante questo, si sono conquistate di diritto il loro posto nellaHall of Fame della settima arte. Ma il non avere quelle caratteristiche, insufficientemente elencate poc'anzi, che hanno unanimemente accolto come “capolavori” gli altri film della Pixar, non si traduce automaticamente con “brutto film”. Tutt'altro.

Ribelle – The Brave è un film estremamente godibile seppur nella sua linearità che affida a un twist in piena tradizione “fairy tale” il suo momento più “inatteso”, anche se eccessivamente “spoilerato” in fase di promozione internazionale e domestica. Nel tratteggiare la prima storia in costume in cui sono le donne a rivestire il ruolo di protagoniste, Ribelle edifica un rapporto fra le due dominatrici della scena, la principessa Merida e sua madre, l'inflessibile regina Elinor, profondo, plausibile, ammiccante alla modernità nonostante l'ambientazione medievale. La ragazza dalla rossa chioma può arrivare a risultare persino petulante e fastidiosa in quei momenti in cui da spazio a quell'egoistico, ma del tutto giustificato, afflato di libertà che tutti noi, in età adolescenziale, abbiamo provato. Il dualismo, la rivalità che viene a crearsi con l'istanza materna è un passaggio in cui molte spettatrici, più o meno giovani, potranno probabilmente rispecchiarsi.

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La settimana scorsa, come antipasto alla release home video di Ribelle – The Brave, vi abbiamo fatto leggere il resoconto della conferenza stampa virtuale con Tia Kritter, la shading art director della pellicola diretta da Mark Andrews.

Il Blu-Ray è da oggi disponibile nei negozi ed è quindi arrivato il momento di effettuare le nostre considerazioni sulla qualità dello stesso.

Cominciamo dalla versione 3D. La resa spaziale del cartoon è letteralmente stupefacente. Inserire il disco nel lettore e assistere alla visione del lungometraggio si traduce in un'esperienza di home cinema sensazionale. La gestione della stereoscopia è di certo una delle migliori fra quelle attualmente fruibili sul mercato. A prescindere dalle considerazioni tecniche relative al nuovo software impiegato dalla Pixar e dal lavoro certosino che caratterizza la riproduzione dei complicati – ambientalmente parlando – setting scozzesi, la profondità di campo e la "concretezza" dei personaggi lasciano basiti. Nonostante la presenza di effetti di pop-up e di altri elementi scenografici che vanno a esaltare la parte più "ludica" di una tecnologia ancora invisa a molti, il vero ambito sul quale viene condotta la battaglia è quello della profondità del campo visivo. Battaglia che può dirsi vinta anche grazie alla sostanziale assenza del fantomatico ghosting, uno dei più ostici nemici quando abbiamo a che fare con film in stereoscopia. L'utilizzo degli occhialini non inficia minimamente la percezione dei colori, dei dettagli – i capelli di Merida possono quasi essere toccati – o dei passaggi più scuri. Passando alla versione bidimensionale, non possiamo fare altro che ribadire l'eccellenza di un transfer sensazionale, cristallino, sostanzialmente privo di difetti.

L'audio italiano viene proposto sia in 7.1 Dolby Digital Plus che in Dolby Digital 5.1. Anche se la potenza è inferiore al True HD Iglese, il comparto audio si pone a un livello in tutto e per tutto accostabile a quello video. L'immersività ambientale è totale e garantita da un dosaggio perfetto e puntuale dei suoni e delle musiche provenienti dai satelliti, per un quadro acustico impeccabile.

Gli extra, come da ultimo trend Disney, non sono numerosissimi. Oltre alla copia digitale troviamo, nel disco in 2D:

– Due Cortometraggi: La Luna e l'inedito La Leggenda di Mor'du

– Il commento audio del regista Mark Andrews, del co-director Steve Purcell, dello story supervisor Brian Larsen e del montatore Nick Smith.

– Un dietro le quinte della durata di 50 minuti.

– 13 Minuti di scene estese.

Nel disco in 3D troviamo anche la versione stereoscopia del corto diretto da Enrico Casarosa La Luna.

 

Commento finale

Il Blu-Ray di Ribelle – The Brave sarà di certo uno dei protagonisti di queste imminenti festività. Comunque la possiate pensare sulla pellicola della Pixar, ci troviamo di fronte a un prodotto home video di qualità tecnica impareggiabile.

 

In calce, potete trovare una clip tratta proprio dal corto La Leggenda di Mor'du: