La recensione di The Beautiful Game, il film di Netflix sulla Coppa del mondo per senzatetto

Il problema con il cinema di buoni, buonissimi, eccellenti sentimenti, è che nella rincorsa all’esposizione di tutto quello che di rasserenante e rassicurante c’è nelle sue storie, falsifica sempre di più la realtà che racconta. Una certa dose di forzatura esiste sempre, indirizzata là dove interessa al film: i noir enfatizzano il crimine e la doppiezza, l’horror enfatizza l’abiezione morale, il melodramma enfatizza quanto la società osteggi i singoli e via dicendo. Ma quando un film arriva a piegare il suo contesto così tanto come fa The Beautiful Game, fin dal titolo, si rasenta la presa in giro dello spettatore.

Senza essere un musical, cioè senza essere una palese versione colorata e falsa del mondo in cui viviamo, questo film dalla regista di Io prima di te e dallo sceneggiatore di Le due vie del destino, racconta una storia che si svolge all’interno della vera Coppa del mondo di calcio p...