I migliori film con Tom Cruise da vedere prima di Top Gun: Maverick

Ci sono gli attori che partecipano a un film. E poi ci sono i film di Tom Cruise che sono il più delle volte costruiti attorno a lui e per lui. Molto più di un semplice interprete, si butta a capofitto in imprese titaniche, spesso figurando anche come produttore, e partecipando il più possibile agli stunt del proprio personaggio. Una star capace di rilanciarsi a 50 anni e a dedicarsi un decennio straordinario (ora ne ha 59).

È quasi l’ultimo ormai; non samurai, ma l’ultimo che riesce ancora a svelare il contenuto di un film solo con la sua faccia. Averlo sulla locandina significa raccontare un genere a parte, fatto di azione, romanticismo e soprattutto di quella patina da grande cinema muscolare hollywoodiano. Un po’ d’altri tempi (si guarda molto ai ’90) eppure costantemente un passo avanti. Moderno, sperimentale nella sua dimensione adrenalinica, il cinema di Tom Cruise intrattiene, quando va male, e cerca di alzare l’asticella dell’azione quando va bene.

Top Gun: Maverick appartiene a questa seconda categoria. Si propone di filmare i Jet come nessuno ha mai fatto fino ad ora. Ce l’avrà fatta? Se volete la risposta vi rimandiamo alla nostra recensione. 

Qui invece vi proponiamo alcuni titoli che hanno ospitato un Tom Cruise in splendida forma.

Un agile elenco dei film da vedere per prepararsi a Top Gun: Maverick ed entrare nel clima giusto facendo il punto di come abbiamo lasciato l’attore prima della pandemia. Cioè pronto a portarci nei cieli e a risolvere altre due missioni impossibili.

Operazione Valchiria

Tom Cruise Operazione Valchiria

 

Non certo il film più riuscito di Bryan Singer e non l’interpretazione migliore di Tom Cruise. Il film sull’attentato ad Adolf Hitler tentato da Claus von Stauffenberg è fondamentale per la sua carriera. Fece incontrare l’attore con lo sceneggiatore Christopher McQuarrie creando un importante sodalizio. Serve inoltre per capire come Tom Cruise affronta i set più difficili. Accadde di tutto durante la produzione. 11 lavoratori rimasero feriti in un incidente, ci furono problemi alle concessioni delle location, ancora prima dell’uscita fu travolto da polemiche per il fatto storico raccontato e il fatto che ad impersonare un tedesco ci fosse un attore americano. L’insuccesso che ne seguì segnò poi uno degli ultimi sussulti della United Artists. Nulla di tutto ciò lo fermò.

Oblivion

Sottovalutatissimo film di fantascienza, fu la prima collaborazione tra Tom Cruise e il regista del nuovo Top Gun Joseph Kosinski. Non tutto funziona, ma è impossibile non restare affascinati dalla perizia scenografica e dalla colonna sonora degli M83.

C’è un mistero sull’apocalisse che ha subito la terra anni prima. Radiazioni e cataclismi ambientali che rendono difficile la sopravvivenza. Ma chi l’ha causata? Alieni e intelligenze artificiali o semplicemente l’uomo? Dilemmi affrontati in uno spettacolare film filosofico sulla memoria, la verità e un grande omaggio alla fantascienza del passato.

Edge of tomorrow – Senza domani

Alla sceneggiatura c’è ancora Christopher McQuarrie, che riesce a ricamare sulla classica struttura a loop di Ricomincio da capo un coinvolgente gioco ad incastri da risolvere. Come in un videogioco, i soldati di un futuro prossimo combattono una razza aliena che emula le tattiche militari degli umani. E come in un videogioco quando il Maggiore William Cage si suicida facendosi esplodere, portando con sé uno degli alieni, muore e… si risveglia prima dell’attacco. Si ritrova in una spirale di morte e resurrezione da cui non riesce ad uscire fino a che non scopre che anche la soldatessa Rita Vrataski (Emily Blunt) potrebbe trovarsi nella sua stessa condizione.

Per vincere servirà “la partita perfetta”. Quella per rompere il legame temporale a cui sono avvinghiati e quello dei nemici. La regia di Doug Liman riesce a non stancare mai. Anzi, ogni volta che si ricomincia le cose si fanno più interessanti. Fu una grande sorpresa in sala, oggi è un piccolo cult che attende disperatamente un sequel. 

Mission: Impossible – Rogue Nation

Ethan Hunt prende l’aereo. Al volo. Attaccandosi alla coda mentre è in decollo. Non è l’unica scena memorabile di Mission: Impossible – Rogue Nation, ma è la prima che vi verrà in mente pensando a qualsiasi film della saga. Uno degli stunt più estremi fatti dall’attore che ha messo anima, corpo e una enorme dose di coraggio per ottenere il massimo risultato. Nel nuovo Top Gun lo vedremo all’interno degli aeroplani, non sull’ala, ma quella sequenza di “aggancio” è praticamente una dichiarazione poetica. La strada è troppo noiosa. L’eroe action ama l’aria, la velocità, e sente il bisogno di correre verso il sole. Un nuovo Icaro che ha imparato anche ad atterrare.

Barry Seal – Una storia americana

Ancora Doug Liman + Tom Cruise. Ancora un film sottovalutato. L’assurda storia vera di Barry Seal, un pilota di aerei di linea catturato da trafficanti di droga e trasformatosi in contrabbandiere. Gli aerei in questo caso assumono una funzione ben diversa da quella che hanno negli altri film action interpretati dal nostro (ovvero strumenti per scongiurare stragi). Droga, donne, denaro, lusso e tanta follia anni ’80 in un film ritmatissimo che diverte e si trasforma man mano in un’incredibile avventura.

Innocenti bugie 

Innocenti Bugie Tom Cruise

 

Quando la commedia romantica incontra l’action delle spie. L’esito è un film simpatico e autoironico. Tom Cruise scherza sul suo personaggio tipo (non è anche lui, in fondo, un caratterista?). Si diverte e gigioneggia insieme a Cameron Diaz. Perché le facce sornione e ammiccanti di Tom Cruise sono la sua firma sul film. Un’intera sceneggiatura costruita sul suo corpo e per esaltarlo come oggetto del desiderio. Guardatelo. Potreste trovarlo insopportabile. Se invece vi piace siete pronti ad affrontare qualsiasi altro suo film.

Top Gun

Come prepararsi a Maverick se non guardando Top Gun? Ci si può godere il film di Tony Scott almeno tre volte prendendolo da una prospettiva diversa. La prima volta sembra un film di guerra punteggiato da machismo e amicizia muscolare che lo rendono un buddy movie. La seconda volta si scopre che è una storia di sport, un lungo allenamento di giovani che cercano di realizzare propria vocazione muscolare e trovare la loro vera natura nei cieli. Più vicino a Rocky che al Soldato Ryan.
Infine c’è la chiave offerta da Quentin Tarantino: “la storia di un uomo in lotta con la propria omosessualità“.

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