Avengers: Endgame odia Ritorno al Futuro mentre Tenet lo celebra ignorandolo
Perché è così importante quella citazione di Ritorno al Futuro dentro Avengers: Endgame? Cerchiamo di ragionarci su tirando in ballo anche Tenet di Christopher Nolan
“Ti fermo prima che tu vada avanti, Scott. Mi stai seriamente dicendo che il tuo piano per salvare l'universo è basato su Ritorno al futuro?!”
(Un indignato Tony "Iron Man" Stark a Scott "Ant-Man" Lang durante una riunione in Avengers: Endgame sotto il portico di casa Stark circa la possibilità di viaggiare nel tempo per correggere la decimazione di Thanos).
Stiamo entrando nel mese che celebra i 35 anni dall'uscita italiana in sala di Ritorno al Futuro.
Ma un conto è passare alla storia. Un conto è diventare canone, punto di riferimento, pietra di paragone, simbolo di un'epoca e di un certo tipo di film. Sia nel cinema pop, sia nell'arthouse. Prendete ad esempio Le Sorelle Macaluso di Emma Dante. Eh già perché quel film di Robert Zemeckis, co-sceneggiato con Bob Gale, è ancora così potente nell'immaginario collettivo da essere citato contemporaneamente, e costantemente, sia dal cinema d'autore, come quello di Emma Dante, che da quello blockbuster, diremmo ormai per antonomasia, del Marvel Cinematic Universe. Prima di addentrarci maggiormente sul come e perché viene tirato in ballo con forza, e senso cinematografico oltre che dell'umorismo, nell'ultimo capitolo della Fase 3 di Tony Stark & Co., ricolleghiamoci a qualcosa di più vicino a noi: Mostra del Cinema di Venezia, 77esima edizione (cioè nemmeno un mese fa), Le Sorelle Macaluso di Emma Dante in Concorso. Presso un'arena cinematografica si incontrano due giovani amanti. È la scena più bella del film. Una fa parte delle cinque sorelle protagoniste (si chiama Maria e vuole fare la ballerina) mentre l'altra apparirà solo in questo momento di gioco, seduzione e bacio appassionante. "Tu ci vieni a vedermi a teatro? "Sì!". Ma prima di queste promesse di amore eterno, eccole raccontarsi tutte eccitate la trama di un film con un ragazzo americano del 1985 che va indietro nel tempo al 1955, incontrando mamma e papà giovani, rischiando così di non nascere mai. Il film di cui stanno parlando queste due deliziose fanciulle, facendo capire anche il fascino cosmopolita esercitato dalla pellicola presso un pubblico femminile siciliano lontano anni luce dai background culturali di realizzatori dell'opera e pubblico Usa, è proprio Ritorno al futuro di Robert Zemeckis e grazie a questa scena, ambientata in uno splendido spazio di cinema estivo (Arena La Sirenetta, Mondello, provincia di Palermo), abbiamo una delle poche informazioni temporali precise del film: siamo nel 1985. Anche se c'è un errore: la pellicola con Marty McFly uscì d'estate al cinema solo in Usa (più precisamente il 3 luglio 1985), mentre da noi in Italia arrivò in prima visione nelle sale il 18 ottobre. A meno che... le due signorine della scena de Le Sorelle Macaluso non l'abbiano visto alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il 29 agosto 1985 Robert Zemeckis portò Fuori Concorso il suo quarto lungometraggio, tre anni prima di tornare trionfalmente in Laguna con un altro suo pezzo da novanta ovvero Chi Ha Incastrato Roger Rabbit.
Tra le Sorelle e gli Avengers
Scott Lang: "Allora Ritorno al Futuro è tutta una presa in giro..."
Scott siamo noi.
Ognuno di noi, dagli Stati Uniti a Mondello in Sicilia, ha effettivamente usato il film di Zemeckis dal 1985 a oggi come punto di riferimento per pensare alla nostra relazione con un passato o futuro eventualmente esplorabili in un'ipotetica avventura metafisica. La Marvel, nella figura di Joe e Anthony Russo + gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely, ha ottenuto con questa citazione due cose: 1) ancorare fermamente Endgame nella cultura popolare senza voler eludere un testo fondamentale degli ultimi 50 anni. Se l'immaginario pop è importante sia per i personaggi di Peter Quill che del nuovo Peter Parker di Tom Holland... perché dimenticare Ritorno al futuro? 2) in questo modo si permette allo spettatore di avere dentro il film quell'elemento a cui avrebbe immediatamente pensato lui stesso. Così si ottiene una piena immedesimazione, lavorando dentro un testo fantastico con il massimo del realismo sociale, nel senso letterale del termine. La Marvel conosce il suo pubblico perché il suo pubblico siamo noi ovvero tutta quella massa di gente cresciuta, nella società industrializzata occidentale del dopoguerra del secolo scorso ma non solo, con i grandi testi del cinema fantastico hollywoodiano degli '80 ora considerati vere e proprie pietre miliari. Se io penso a Ritorno al futuro durante una conversazione sul viaggio nel tempo e poi quei personaggi dentro la conversazione lo citano a loro volta... io mi trovo catapultato lì con loro con estrema naturalezza rendendomi ancora più credibile quell'incredibile avventura sul grande schermo. Questo è il senso del vero cinema popolare di chi sa chi sia e cosa sappia il proprio pubblico. È cultura. È concentrazione editoriale. È intelligenza. È, in ultima analisi, anche umiltà perché, come saprete avendo rintracciato i podcast del programma Russo Brothers Pizza Film School dove è intervenuto il mitico co-sceneggiatore di Ritorno al Futuro Bob Gale, Avengers: Endgame ha inserito quella citazione in quel modo perché durante dei test screen gli spettatori non facevano altro che citare il film di Zemeckis come punto di partenza per ragionare sulla proposta di viaggio nel tempo presentata da Avengers: Endgame. Potremmo parafrasare il celebre film di John Ford con la battuta alternativa: "When the cinema becomes fact, print the cinema". E così hanno fatto nel capolavoro Marvel, soprattutto per creare una divergenza con la bibbia del viaggio nel tempo al cinema come spiega sia Tony in quella sequenza citata che Hulk quando pacatamente fa osservare: "Cambiare il passato non cambierà il futuro", nonostante, come dice James Rhodes alias War Machine, tanti film dicano il contrario. Quali sono? Star Trek, Terminator, Timecop, L'uomo venuto dall'impossibile (curiosità: questa eccellente avventura sentimentale del 1979 dalla Londra di ieri alla San Francisco di oggi, diretta da Nicholas Meyer, è considerata come un punto di riferimento per Ritorno al Futuro di Zemeckis e Gale), Nelle pieghe del tempo, Somewhere in Time, Un tuffo nel passato, Bill & Ted's Excellent Adventure.
Senza mai dimenticare il boss dei boss tra tutti questi titoli.
Conclusioni


