Bad School - Star Wars: Episodio III - La Vendetta dei Sith, di George Lucas
Il Bad School affronta l'ultimo capitolo della trilogia firmata da Lucas dal 1999 al 2005, Star Wars: Episodio III - La Vendetta dei Sith. Anakin passa al Lato Oscuro
Uno a settimana, in rigoroso ordine di arrivo nelle sale.
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Andrea Bedeschi
Le 5 ragioni per cui salvarlo
1 - Darth Plagueis il Saggio all'Opera
L'imponente Opera House di Coruscant, con il suo palcoscenico sospeso in una sfera sopra i grattacieli della vertiginosa metropoli, è il luogo di uno dei momenti più belli e misteriosi di quello che, fino alla vendita della Lucasfilm alla Walt Disney Company nel 2012, poteva e doveva apparire come l'ultimo atto della saga. Ci piace la location e ci piacciono quegli strani giochi con l'acqua leggermente soporiferi e in grado di portare l'intellighenzia di Coruscant, probabilmente, a parlare dei fatti propri durante una di queste rappresentazioni (vediamo infatti attorno a Palpatine e Anakin gente intenta a chiacchierare). L'interno somiglia un po' troppo al Senato Galattico ma il dialogo tra Palpatine e Anakin è ricco di buona recitazione (ci riferiamo a Ian McDiarmid, naturalmente), mitologia necessaria a dare spessore (le differenze culturali e filosofiche tra Sith e Jedi) e una storia parecchio interessante riguardo Darth Plagueis il Saggio, Maestro Sith in grado di alterare o addirittura controllare la nascita della Vita attraverso i midi-chlorian e poi salvare dalla Morte attraverso un uso della Forza più spregiudicato rispetto ai cavalieri Jedi. Perché qui, cari signori, pare tutta una questione di passione egoistica vs. distacco altruistico. I Sith sono passionali (tranne Anakin, vedi sotto) mentre gli Jedi distaccati. Ecco perché serviva come il pane Heath Ledger come Anakin Skywalker e non certo Mr. Stoccafisso Hayden Christensen. Ma la scena è molto bella, scritta con potenza e recitata alla grande da un soavemente mellifluo Ian McDiarmid. Sentitelo in originale quanto è allusivo e ammiccante nella metrica (ci fa impazzire come dice: "Not from a jedi") di ogni singola parola dell'affascinante testo fornitogli, una volta tanto, dal cantore epico tornato maestoso George Lucas.
2 - "Esegui l’Ordine 66"
Il capolavoro di Palpatine si compie portandolo da semplice Senatore a a Cancelliere Supremo a Imperatore Galattico3 - Mace Windu frigge Palpatine trasformandolo nell'Imperatore
Dopo due film in cui era inconsistente, finalmente arriva anche il momento che ti fa capire perché Samuel L. Jackson avesse accettato il ruolo di Mace Windu nei prequel lucasiani 1999-2005 oltre che per i soldi, la credibilità presso i parenti più piccoli in famiglia e il prestigio di entrare nella saga più amata e popolare della Storia del Cinema. L'attore esploso con Pulp Fiction (1994), il quale aveva voluto il colore della lightsaber viola per distinguere il suo jedi nella scena di massa della battaglia della Petranaki Arena su Geonosis in Episodio II - L'Attacco dei Cloni e che, ma potrebbe essere leggenda, si è fatto incidere Bad Motherfucker proprio sull'impugnatura della stessa lightsaber... dimostra tutta la sua nomea jedi nello scontro con Palpatine in cui, dopo aver cominciato a prendersi a spadate con il Cancelliere Supremo, ha finalmente montati nel final cut due primissimi piani in cui vedi tutta la furiosa coolness dell'attore di Washington, limitato a fare il noiosissimo saggio inespressivo sia in Episodio I - La Minaccia Fantasma (1999) che in Episodio II - L'Attacco dei Cloni (2002). Inoltre Mace Windu è così forte da rispedire al mittente i raggi della Forza attraverso la lama, sempre viola, della lightsaber friggendo a puntino un Palpatine che poi diventa un Imperatore bello cotto e raggrinzito proprio per via dei raggi blu che Mace Windu gli riflette in viso. Muore veramente Mr. Windu? Noi lo vediamo cadere dalle vertiginose altezze di Coruscant dopo che, per colpa di Anakin, la situazione si è purtroppo ribaltata. Si era addirittura speculato di un suo possibile ritorno in Episodio VII - Il Risveglio della Forza e chissà cosa effettivamente è accaduto durante la caduta di Mace Windu in quella fatidica notte. Ci chiediamo anche se i raggi di Palpatine l'avessero già ucciso mentre era in aria. Una cosa è certa: la sua uscita di scena in Episodio III - La Vendetta dei Sith è realmente spettacolare e ben orchestrata.
Yoda vs. Cancelliere Supremo a Coruscant (tirandosi addosso gli scranni volanti del Senato; ottima concretizzazione del concetto di tradire e manipolare i simboli della Repubblica Galattica) montato parallelamente a Obi-Wan Kenobi vs. Anakin Skywalker in quel di Mustafar. Molto furioso sia nei gesti che nelle battute ironiche o sarcastiche il combattimento Yoda vs. Cancelliere Supremo/Darth Sidious/Palpatine (Il Sith: "Mio piccolo verdastro amico"; Il Maestro Jedi: "Se tanto potente tu sei perché fuggire?" o il profetico "La fiducia nel tuo nuovo apprendista mal posta forse è" vedi finale di Episodio VI - Il Ritorno dello Jedi) mentre invece parecchio struggente e bromance lo scontro tra i due ex amiconi Obi-Wan e Anakin con addirittura il primo che cerca fino all'ultimo di risparmiare la vita al secondo in mezzo a un'incandescente marea di lava perfetta a descrivere la natura focosa della situazione. Molto belli i duelli e molto bello il montaggio tra loro soprattuto le battute finale tra Obi-Wan e Anakin con il mentore a utilizzare il passato ("Eri mio fratello, Anakin. Ti volevo bene") e l'ex allievo ormai prigioniero di un presente fatto di oscurità ("Io ti odio!").
5 - La Nuova Speranza è l'ultima a morire...
Una Nuova Speranza, forse, è inevitabile quanto l'Apocalisse. Splendido finale.

Le 5 ragioni per cui è difficile amarlo
1 - Obi-Wan Kenobi pare proprio un idiota
2 - Ma l'amore dov'è?
In questi casi lo spettatore deve percepire la Forza dell'amore perché altrimenti non capisce e non entra in connessione con l'ossessione del protagonistaEsattamente come in Inception (2010). La motivazione principale del protagonista maschile è l'amore per una donna, anzi un vero e proprio amour fou da melodramma pericoloso... e io non lo vedo? In questi casi lo spettatore deve percepire la Forza dell'amore perché altrimenti non capisce e non entra in connessione con l'ossessione del protagonista. Anakin fa quello che fa impedendo a Mace Windu (lui sì uno jedi in gamba a differenza di Obi-Wan) di terminare la vita di Darth Sidious per amore di Padmé convinto di poter apprendere nozioni taumaturgiche peculiari solo ai Sith (discorso su Darth Plagueis il Saggio all'Opera) al fine di evitare la morte dell'amata apparsagli in sogno. Benissimo: ma dov'è la passione? Certo... se ogni tanto Lucas li avesse fatti toccare con più desiderio... magari ci credevo. Lucas invece fa come spesso fa Nolan ovvero enuncia un teorema cinematografico, lo enfatizza a dismisura nel plot e poi non lo supporta minimamente dalla prova finale delle immagini. Al cinema tu non puoi dirmi sempre tutto e non mostrarmi mai niente. E' profondamente contro la natura stessa del cinema. DiCaprio e Cotillard facevano delle passeggiate sulla spiaggia costruendo palazzine stile abusivi di Posillipo e ogni tanto si sdraiavano uno accanto all'altra su dei materassi come i tossici di Trainspotting (ma molto più puliti e ben vestiti). Fine. Questo era il loro grande amore maledetto. Anakin e Padmé li vediamo mai insieme in un film di oltre due ore? Sì, certo... al massimo dieci minuti grazie a un'anaffettiva love story uomo-donna mentre i maschietti si parlano tra loro parecchio eccitati facendo pure espressioni con la bocca piuttosto oscene ("Lo so, lo sento. Oh, sì, percepisco l’ira che è in te. Essa ti fa inflessibile. Moltiplica la tua forza"; poi Anakin sguaina la lightsaber e... Freud ci sarebbe andato a nozze). La passione uomo-donna non ha alcun tipo di forza o personalità rappresentativa o momento grafico significativo. Lucas non è mai allusivo, né minimamente ammiccante né, per l'amore del cielo, minimamente diretto (anche un bacio può essere parecchio spinto per registi sessuati come, ad esempio, David Lynch). Quello che purtroppo accade in Episodio III - La Vendetta dei Sith (2005) sarebbe poi diventato una formula fissa del cinema pop della contemporaneità assai diverso dalla vivace promiscuità etero anni '80. Lucas precede quello che vediamo oggi quasi in ogni blockbuster anglosassone. La passione eterosessuale si cita con grande enfasi ma non si deve mai percepire visivamente mentre gli uomini, invece, paiono spesso guardarsi con parecchia voglia di non fare solo quello.
Il fatto che Anakin sia il prescelto o possa essere colui che riporterà l'equilibrio nella Forza è un tema molto strumentale e quindi importante a partire da Episodio I - La Minaccia Fantasma. Tutti ne parlano e tutti ne discutono e spesso la Profezia viene tirata fuori per giustificare e accettare certi comportamenti arroganti da parte del giovane jedi. Poi arriva la storia di Darth Plaguies il Saggio e la faccenda rischia di complicarsi ancora di più: è stato Darth Plaguies colui che alterò i midi-chlorian di Anakin per fregare gli Jedi a partire dal povero primo grande supporter del giovane Skywalker ovvero Qui-Gon Jinn ne La Minaccia Fantasma? E' per colpa sua quindi che gli Jedi pensano che Anakin sia il Prescelto come anche Yoda velocemente pare commentare ("Profezia che male interpretata può essere stata")? Darth Plagueis potrebbe essere il padre di Anakin Skywalker? Episodio III - La Vendetta dei Sith complica la faccenda invece di risolverla del tutto e renderla più misteriosa ed eccitante per il futuro della saga.
4 - Lord Grievous
5 - Le boccacce di Darth Sidious
Da un lato è liberatorio che in film così seriosi e rigidi intervenga un pochino di oscenità ma... forse il perbenista Lucas qui si è lasciato andare troppo. Nulla di particolarmente adulto o perverso (ci mancherebbe) ma solo scomposto e cinematograficamente squilibrato quando Ian McDiarmid comincia a fare le boccacce per distinguere il suo triviale e volgare Darth Sidious dall'elegante compostezza di jedi tipo Mace Windu. Si è definitivamente scoperto il piano di Palpatine e dopo aver fatto parlare Mace Windu per conservare la registrazione del suo atto di alto tradimento (grandissimo Palpatine: lucido fino alla fine) e aver infilzato in due secondi Agen Kolar (non è che proprio sia un granché il ragazzo), Saesee Tiin (pure peggio di Kolar) e il mitico "rastone" nautolan Kit Fisto (lui almeno due o tre spadate le para), ecco Darth Sidious cominciare a duellare con Windu come se contemporaneamente scimmiottasse una performance sul palco di Mick Jagger dei Rolling Stones. Sopratutto dopo aver rotto la vetrata gigantesca di un ufficio interno del Senato di Coruscant... Dart Sidious non si ferma più sembrando un po' troppo un cattivone da filodrammatica di paese. Troppe smorfie per un duello epico che richiedeva un briciolo di classe in più.