Bad School - Star Wars: Episodio I - La Minaccia Fantasma, di George Lucas
Il Bad School di questa settimana è Star Wars: Episodio I - La Minaccia Fantasma di George Lucas, prequel alla trilogia 77-83 uscito nell'ormai lontano 1999
Uno a settimana, in rigoroso ordine di arrivo nelle sale.
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Andrea Bedeschi
Le 5 ragioni per cui salvarlo
1 - Podrace!
Dura 15 minuti e non è fantastica solo perché i più svelti di occhio possono godersi Warwick Davis (era l'Ewok Wicket ne Il Ritorno dello Jedi) litigare con il proprietario dello schiavo Anakin Skywalker Watto per come stanno andando le cose (probabilmente c'è una scommessa di mezzo), ma soprattutto perché il regista figliol prodigo George Lucas (mancava ufficialmente dietro la cinepresa da ben 22 anni ovvero da Episodio IV - Una Nuova Speranza) può sbizzarrirsi con ciò che forse ama di più nella vita: le macchine da corsa. Guardate i modelli di questi podrace (sgusci, per noi), guardate i guidatori eccentrici (il nostro preferito è il signorile giornalista nosauriano Clegg Holdfast a bordo del suo Voltec KT9 messo fuori gara da un colpo di fucile Tusken; cosa sono quelle medaglie sul petto di Clegg????), ammirate il ritmo narrativo all'interno del segmento (omaggio meraviglioso alla corsa di bighe di Ben-Hur) e godetevi pure i Sabbipodi, o predoni Tusken, sparare allegramente ai corridori delle alture di Tatooine mentre i podrace passano e ripassano sotto i loro brutti occhi. Questi 15 minuti sono come doveva essere tutto il film: divertimento, creature strane, eccitazione, cuore (tutti perfetti i link al passato: c'è anche un giovane Jabba the Hutt nel suo box privato che fa partire la gara sputando la testa di un piccolo chuba sul gong!). Trentadue anni prima dei fatti raccontati in Una Nuova Speranza... c'è grande vita e movimento a Mos Espa. E anche le tribune dello stadio mischiate alle rocce color caramello di Tatooine sono da mangiare con gli occhi.
2 - Duello con Darth Maul
Trentadue anni prima dei fatti raccontati in Una Nuova Speranza... c'è grande vita e movimento a Mos EspaQuando non si parla e quando il movimento interiore è nel movimento marziale dei personaggi (o degli sgusci), George Lucas dimostra ancora di essere un vero jedi della settima arte.
3 - Senatore Palpatine (e Darth Maul)
Ammettiamolo: lui e Darth Maul sono i personaggi più belli di tutto il film. E che coppia, ragazzi (che bella l'inquadratura in cui Darth Maul parla di vendetta guardando dolente davanti a sé mentre Palpatine, al suo fianco, guarda in un'altra direzione). A poca distanza Qui-Gon Jinn di Neeson quando non parla (vedi sopra). E' scattato evidentemente qualcosa tra Ian McDiarmid (Senatore Palpatine) e Lucas. Un po' la sceneggiatura lo aiuta (aforisma degno di Andreotti: "Non c'è più civiltà, c'è solo la politica"; ironia sul piccolo Anakin: "E di te, giovane Skywalker, osserveremo la carriera con grande interesse"), un po' il passato ha favorito il sodalizio (McDiarmid era un "giovane" Imperatore nel 1983 ne Il Ritorno dello Jedi quando l'attore scozzese aveva solo 39 anni), un po' il cinquantacinquenne McDiarmid è bravissimo ad essere suadente e sempre doppio nell'eloquio e nelle facce. Bellissimo il finale del pre-finale sul suo volto. I Sith (vedi sotto) erano due. Ma chi era l'allievo e chi il maestro? E soprattutto... chi cavolo abbiamo ucciso dei due in questo film? Il poderoso pre-finale di Lucas al funerale di Qui-Gon Jinn dimostra che il nostro non ha perso la mano e sa fare ancora bel cinema adulto visto che un semplice profilo che arriva in carrellata... può dire tutto.
Rieccola la nostra indomita scatoletta che fa "bip". Prima entra in scena dando subito fastidio a Jar Jar Binks (aveva già capito tutto), poi dà una bella mano a Ric Olie riparando il generatore di deflettori bypassando il reattore principale (qualsiasi cosa questa cosa voglia dire) sulla via di Coruscant prima della tappa a Tatooine, poi viene ringraziato dalla Principessa Amidala in persona (non proprio: è la sostituta Keira Knightley che lo ringrazia), poi viene pulito da Padmé in persona (non proprio: è la vera Principessa Amidala di Natalie Portman che gli strofina senza passione la calotta) mentre lei parla con quel cretino di Jar Jar Binks, poi dirà all'appena conosciuto C-3PO che quest'ultimo è nudo (Anakin, effettivamente, l'ha costruito senza l'armatura dorata), poi proietterà l'ologramma del Palazzo di Naboo mentre Amidala espone il suo piano diversivo e, infine, guiderà con Anakin un caccia stellare Reale Naboo N-1 contro l'astronave della Federazione sopra i cieli di Naboo sganciando Anakin dal pilota automatico e portandolo all'interno della stazione orbitante come farà, 32 anni più tardi, con il figlio di questo spericolato pilota bambino nella Battaglia di Yavin. Sì... accompagnerà Luke dentro la Morte Nera per distruggerla in Una Nuova Speranza. Che vita quella di R2-D2. Che vita. Comincia qui a livello cinematografico, insieme all'inseparabile, ma molto meno eroico, C-3PO.
5 - Il mistero dei Sith

Le 5 ragioni per cui è difficile amarlo
1 - Futuro leccato
2 - Jar Jar Binks
Lo sappiamo... dopo 16 anni è come sparare sulla croce rossa e il gungan (Lucas li aggiunse mentre festeggiavano alla fine de Il Ritorno dello Jedi nell'edizione 2004), poveraccio, non può diventare l'unico capro espiatorio. Certo... rimane insopportabile anche dopo 16 anni di campagna contro e questo fa capire quanto il personaggio faccia veramente schifo visto che è praticamente impossibile rivalutarlo o trovare in lui qualcosa di positivo. Non suscita la risata, non scalda il cuore, non stimola la voglia d'avventura, non stuzzica l'intelletto, non rimane un buon esempio di creatura completamente realizzata in cgi e in più... ma come parla? E' un po' come il John Turturro di Mia Madre (2015) di Nanni Moretti: un buffone usato svogliatamente dal regista come saltimbanco per divertire un pubblico considerato un po' cretino.
"Tanto tempo fa in una galassia lontana, lontana....
Gravi tumulti hanno travolto la Galassia a causa della tassazione sulle rotte mercantili verso i sistemi stellari periferici. L'ingorda federazione dei mercanti, sperando di risolvere la questione, ha schierato micidiali astronavi da guerra per impedire tutte le spedizioni nel piccolo pianeta di Naboo. Mentre il Congresso della Repubblica discute senza sosta l'allarmante succedersi degli eventi, il Cancelliere Supremo ha inviato segretamente nella Galassia due Cavalieri Jedi, i guardiani della pace e della giustizia, per risolvere il conflitto".
E cala subito una tristezza stellare. Tassazione sulle rotte mercantili? Federazione dei mercanti? Congresso della Repubblica? Cancelliere Supremo? Per fortuna che nel sommario troviamo la parola Jedi altrimenti verrebbe da pensare che più che il sommario di un nuovo eccitante Star Wars... questo sia l'attacco di un articolo di politica presso un quotidiano di quelle parti lì (non scritto da Clegg Holdfast però: lui, oltre a gareggiare, si occupa solo di corse di sgusci per il Podracing Quarterly).
Ma volete mettere con il sommario bello brutale del 1977 di Episodio IV - Una Nuova Speranza?
"Tanto tempo fa in una galassia lontana, lontana...
È un periodo di guerra civile. Navi spaziali Ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria
contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie Ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell’arma
decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leia sfreccia verso casa a bordo della sua aeronave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla galassia".
Già da quelle scialbe parole gialle a scorrimento verticale di Una Minaccia Fantasma molti possono pensare che non sarà un party indimenticabile. Questa prima, bruttissima, sensazione viene poi confermata da quasi tutti gli...
Liam Neeson pare recitare controllando sempre l'orologio per vedere quando finisce la giornata (si sa: lui e Lucas non legarono molto, anzi per niente), Natalie Portman quando sorride sembra una cretina (e dire che in Leon di Besson, cinque anni prima, era supererotica e superbrava), Ewan McGregor fa il punk ottuso (certo il look ridicolo da padawan non aiuta con quella imponente spazzola anni '80 e il codino orribilmente lezioso), il piccolo Jake Lloyd (Anakin Skywalker) pare uno qualsiasi (poi si trasformerà in uno qualunque: Hayden Christensen), Keira Knightley (Sabé) è sopraffatta dal trucco e Samuel L. Jackson (Mace Windu) è concentrato come uno jedi nell'impersonare uno jedi senza alcun tipo di espressione facciale (la Forza è grande in lui: ci riesce perfettamente!). Grazie al cielo esistono (vedi sopra) nel cast anche Ian McDiarmid e Ray Park (con la splendida voce in originale di Peter Serafinowicz) ovvero Palpatine/Lord Sidious e Darth Maul altrimenti sai che noia infinita? Anche Yoda (richiamato Frank Oz) pare avere problemi di digestione per tutto il film e non si capisce proprio perché sia sempre così incavolato (ne L'Impero Colpisce Ancora era un buontempone). Insomma... ahimè questo film dimostrò a tutti che il vecchio Lucas si era parecchio arrugginito con gli interpreti ed era diventato un vecchio Imperatore incapace di inserire un po' di brio e sensualità nella prova di quelli sul set in carne e ossa. Sì: probabilmente doveva assumere un regista per interagire con chiunque fosse organico o avesse due gambe e due braccia. Sarebbe venuto fuori un film meno pomposo, noioso e terribilmente retorico. Ma date al buon George un droide, un podracer alieno (Clegg Holdfast!), un qualsiasi animaletto... ed ecco sempre qualche espressione e tracce di personalità venire fuori. Il gungan Jar Jar è molto espressivo. Solo in modo completamente sbagliato. Tutto quel popo' di cast elencato in precedenza invece... pare congelato. Nell'episodio successivo... si unirà al gruppo un altro straordinario stoccafisso.
5 - "Ho sentito Yoda parlare di midi-chlorian, e allora mi sono chiesto: cosa sono i midi-chlorian?"
Non ci piegheremo mai a questa razionalizzazione della Forza.
Preferiremo sempre l'aspetto mitico a quello medico.
Sempre.