Chrono Lupin III #30: Lupin Millennium
Tra il 2001 e il 2006 i Kappa Boys propongono la miniserie Lupin Millennium...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.

Subito dopo il successo del "film a fumetti" Il violino degli Holmes, i Kappa Boys decisero di proseguire la fruttuosa collaborazione con Monkey Punch e di rinsaldare il ponte tra Italia e Giappone che si era creato. Questa volta il progetto prevedeva dieci albi, ognuno dei quali contenente una storia di quarantotto pagine che poteva essere considerata il corrispettivo cartaceo di un episodio animato della durata di venti minuti. Tra gli autori italiani coinvolti, alcuni disegnatori si erano già cimentati con il Ladro Gentiluomo, e ognuno di loro cercò di fornire un'interpretazione personale di Lupin e compagni. La periodicità bimestrale non venne però mantenuta, con il decimo albo che addirittura non vide mai luce. Detto ciò, Lupin Millennium resta un'operazione unica per il mercato italiano.
Baricordi è stato lo sceneggiatore più prolifico del progetto, con altri due numeri all'attivo: La maledizione degli Ishikawa, disegnato da Shinichi Hiromoto, e Meyer's Angels, in coppia con Gianmaria Liani, due dei numeri più bizzarri della serie. Il primo è un folle scontro demoniaco in cui vediamo all'opera un Goemon più scatenato che mai; nel secondo Lupin ha invece a che fare con un esercito di donne fin troppo formose: un bizzarro omaggio incrociato tra Russ Meyer e i Looney Tunes completamente privo di dialoghi.
Lupin Millennium ha inoltre proposto tre albi firmati da autori completi: Profezie dell'altro mondo, di Guglielmo Signora, sembra un mix tra La Pietra della Saggezza e Le profezie di Nostradamus; Una Revolver per Jigen, di Giuseppe Palumbo, è un'avventura hard-boiled che ha per protagonista l'abile pistolero; La verità infranta, di Riccardo Crosa, sviluppa un particolare incubo di Fujiko per creare una vicenda intrigante. Si tratta di episodi più ordinari per quanto riguarda la struttura narrativa, ma interessanti per l'approccio grafico, diverso dagli standard ma comunque adatto al fine di aggiungere un tassello all'universo fumettistico del personaggio.

L'esperimento di Kopeko è un altro racconto molto vicino alle atmosfere delle serie animate, scritto da Massimo Semerano e disegnato da Jacopo Camagni. I due artisti premono l'acceleratore per quanto concerne gli elementi grotteschi, infarcendo la storia di creature deformi, personaggi sopra le righe ed esperimenti privi di etica.
Chi però riesce a raggiungere i risultati più soddisfacenti è Massimiliano De Giovanni, sfruttando due trame fortemente debitrici di altri episodi, cartacei o animati, ma riuscendo a creare capitoli avvincenti e sufficientemente originali da non apparire delle mere rielaborazioni. Nella camera a gas, disegnato da Andrea Accardi, richiama L'evasione di Lupin, uno degli episodi più apprezzati della prima serie animata, proponendo anche il ritorno di uno stupendo personaggio dalla seconda serie a fumetti. Nei panni di Zazà, disegnato da Sara Colaone, porta il protagonista a trasformarsi nella sua simpatica nemesi, situazione già vista in numerose occasioni ma qui affrontata in modo ingegnoso e con risvolti emozionanti.
CHRONO LUPIN III: