Cinema e videogiochi, cinque titoli che affideremmo ad altrettanti celebri registi
Cinema e videogiochi, ipotizziamo quali possono essere i registi perfetti per dare vita a film fedeli al materiale originale
Non pabbiate paura: non stiamo per lanciarci nell’ennesimo elaborato focalizzato su quanto pessime siano la maggior parte delle trasposizioni cinematografiche tratte dai videogiochi. La nostra idea, infatti, è quella d'ipotizzare quali potrebbero essere i registi perfetti per adattare determinati titoli sul grande schermo.

Partiamo, quindi, da una serie che ha già dato vita a (fin troppe) pellicole: Resident Evil.
Sia Paul W. S. Anderson che Johannes Roberts non sono riusciti a trasmettere l’atmosfera della saga Capcom. Con il primo troppo concentrato a creare scene d’azione per Milla Jovovich e il secondo troppo focalizzato sulle continue strizzate d’occhio ai fan dei giochi, la serie non ha ancora trovato giustizia sul grande schermo. Allontanandoci dalle precedenti trasposizioni ad alto tasso di adrenalina ed esplosioni, l’idea di vedere un Resident Evil diretto da Ari Aster è qualcosa che ci stuzzica già da diverso tempo. Il regista di Hereditary, infatti, avrebbe tutte le carte in regola per dare vita a una Villa Spencer davvero spaventosa, dove le inquadrature possano valorizzare l’oppressione provata dai protagonisti.
Rimanendo in casa Capcom, cosa ne pensate di un Devil May Cry diretto da Edgar Wright? Sulla carta può sembrare una scelta assurda, ma se ci pensate bene il regista inglese ha dimostrato con Ultima Notte a Soho di saper gestire bene la tensione e con Scott Pilgrim VS. The World di dare vita a combattimenti esagerati e folli. Considerando che la serie con protagonista Dante è smargiassa ed esagerata al punto giusto, la regia frenetica e dinamica di Wright potrebbe dare alla pellicola quel tocco di classe fondamentale per non renderla la solita, noiosa, pellicola tratta da un videogioco.

È innegabile: James Cameron ha saputo dar vita a blockbuster indimenticabili. Per questo motivo, sogniamo dal più profondo del cuore di vedere il cineasta canadese mettere le mani sulla serie di Horizon, sviluppata da Guerrilla Games. Un adattamento di Horizon Zero Dawn con la mano dell’autore di Avatar potrebbe vantare un respiro epico semplicemente indimenticabile, trasportando lo spettatore in un mondo caratterizzato da nuove regole e costellato da creature dal design affascinante.
Chiudiamo questa prima tranche di titoli con un’opera molto particolare: Death Stranding. Il titolo creato da Hideo Kojima vanta una narrativa a dir poco stellare, con atmosfere cupe che si insinuano sotto la pelle del giocatore. Siccome all’interno troviamo anche un personaggio con l’aspetto di Guillermo del Toro, perché non affidare al regista spagnolo una trasposizione videoludica delle avventure di Sam Porter Bridges? Non abbiamo dubbi che il cineasta saprebbe destreggiarsi bene in un progetto di questo tipo, alternando sequenze all’aperto, con sezioni al chiuso da cardiopalma. Il design delle creature e i toni inquietanti della storia, inoltre, si adattano perfettamente alle abilità del regista di Crimson Peak e di Hellboy.
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