Come sarebbe "Io, Robot" se l'avessero pensato e girato oggi?
Non bisogna essere nostalgici come Will Smith in Io, Robot. La robotica inquietante è già qui, ed è molto diversa da quella del film!
Inquietante vero?
Product placement a parte, il film fu all’epoca un buon esempio di intrattenimento per un pubblico estremamente giovane. Sembrava addirittura un po’ più ricercato rispetto ai soliti “giocattoloni" proprio per la sua alta ispirazione letteraria.
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Oggi, inevitabilmente, il film scricchiola. Gli effetti visivi non reggono più nemmeno ad uno sguardo distratto. Alcuni dettagli che, nel 2004 sembravano brillanti intuizioni, oggi appaiono come ingenue cantonate. Qualche esempio? Gli auricolari per parlare via bluetooth... enormi! I pagamenti contactless via bancomat come esempio di alta tecnologia (oggi lo facciamo con l’orologio). Fanno invece simpatia i pacchi consegnati tramite drone, ehm pardon, robot dalla FedEx.

Ma quello di Proyas oggi sarebbe un film molto diverso. Io, Robot cavalca il senso di minaccia di queste nuove creature bianche traslucide che noi stessi abbiamo messo al mondo. Le leggi della robotica saranno in grado di controllare queste macchine ed evitare che facciano del male all’uomo? Ovviamente no, e servirà un Will Smith in massima forma per cercare di evitare il peggio.
Io, Robot è però, per gran parte, un thriller convenzionale. C’è un omicidio, c’è un detective e un assassino a piede libero. Gli automi hanno sembianze umane, cercano di imitare i nostri movimenti e di capire gesti come un occhiolino complice. Ma, in fin dei conti, questi oggetti senzienti non sono tanto diversi da degli alieni infiltrati tra le persone, o a dei serial killer insospettabili.
Per portare avanti queste suggestioni il film è costretto a disegnare i robot seguendo una concretezza speculare rispetto agli umani. Gli dà occhi, bocca, una voce e una corsa (assai ridicola per altro…). Oggi sarebbe tutto diverso. Oggi Io, Robot non sarebbe un film di inseguimenti e fughe, ma sarebbe una storia di fantasmi.
Perché la robotica di oggi, non è certamente meno inquietante, ma sicuramente è più invisibile. Quanti occhi e quante orecchie artificiali ci seguono per tutta la nostra giornata senza che noi ce ne accorgiamo? Le macchine non sono un aiuto ingombrante alle faccende quotidiane. Nessuno ha 100 chili di metallo che camminano in casa ed eseguono gli ordini. Oggi accendere la luce è più semplice che mandare un ingranaggio di ferro e olio a cliccare l’interruttore.
Se Proyas avesse girato Io, Robot nel 2021 non avrebbe avuto bisogno di così tanti effetti speciali. L’eroe avrebbe rischiato la vita per sopravvivere anche solo alla rivolta... della sua stessa casa.
Io, Robot è disponibile su Disney+ nella sezione Star