Dieci film d’avventura da recuperare se vi è piaciuto Jungle Cruise
Jungle Cruise è un film d’avventura come non se ne fanno più tanti: la sua uscita è l’occasione per recuperare questi altri dieci classici
Uno degli effetti collaterali positivi dell’uscita di un film così fresco (nonostante guardi al cinema di mezzo secolo fa) è che fa venire voglia di non fermarsi lì, ma di lanciarsi in una maratona di altre opere simili, per continuare a vivere ancora un po’ immersi in quelle atmosfere e ambientazioni. E visto che il film d’avventura è una delle istituzioni più antiche e rispettabili di Hollywood, ed è un genere che ha prodotto centinaia e centinaia di film, abbiamo pensato di facilitarvi il compito: invece di passare due ore a spulciare Google per selezionare i titoli più adatti, qui ve ne lasciamo dieci già pronti e confezionati, e presentati, ovviamente, in rigoroso ordine alfabetico.

Amico e protetto di Steven Spielberg, Robert Zemeckis conobbe per la prima volta il successo grazie a un film che era un gentile omaggio al suo mentore: All’inseguimento della pietra verde era ben più che ispirato a Indiana Jones. Rispetto al modello, però, punta con più decisione sul rapporto amoroso tra i due protagonisti (Michael Douglas e Kathleen Turner), il che sposta l’avventura in territori adiacenti a quelli della commedia romantica.
Civiltà perduta
Il segreto degli Incas
Uno dei film che hanno apertamente ispirato Indiana Jones, e quindi la rinascita del film d’avventura cominciata negli anni Ottanta e non ancora terminata (per quanto un po’ rallentata), come possiamo dimostrarvi con un semplice screenshot nel quale vediamo Charlton Heston vestito da Indy con trent’anni d’anticipo. Anche la trama ricorda molto da vicino quella dei Predatori, e ci sono parecchie sequenze che vi faranno esclamare “ah, ecco da dove l’hanno presa!”.

Il tesoro della Sierra Madre
Scelta che potrebbe sembrare un po’ stiracchiata – non siamo nella giungla in cerca di templi aztechi ma in Messico, in cerca d’oro – ma che difendiamo con forza: la struttura è quella classica da film d’avventura, come lo è la composizione del gruppo di protagonisti e il modo in cui si incontrano e decidono di collaborare. C’è anche tanto western, ovviamente, ma d’altra parte i due generi hanno più di una sovrapposizione, e spesso (come in questo caso, appunto) si assomigliano abbastanza da confondersi e sembrare lo stesso.
Banale, scontato, prevedibile, impossibile da non segnalare. Abbiamo scelto il primo della trilogia (… d’accordo, tetralogia) perché di recente ne abbiamo festeggiato il compleanno. Cosa possiamo dire di più che non abbiamo già detto un mese fa?
Jumanji

King Kong
La regina d’Africa
Il film con Humphrey Bogart e Katharine Hepburn è una delle ispirazioni più palesi di Jungle Cruise. Visive, soprattutto: questo è il look dei protagonisti del film del 1951, mentre questo è quello di Dwayne Johnson ed Emily Blunt.
Un mezzo flop datato 1954, è uno dei tanti film di avventura degli anni Cinquanta che ispirarono Lucas e Spielberg nella creazione del personaggio di Indiana Jones. Useremo quindi questo paragrafo come contenitore: se ne volete un altro paio vi segnaliamo Le miniere di re Salomone (1950) e Cina di John Farrow (il padre di Mia), il cui protagonista si chiama “Mr. Jones” e che potete vedere per intero qui.

Jungle Cruise e Pirati dei Caraibi hanno un doppio legame. Entrambi sono ispirati a un’attrazione Disney, un processo creativo apparentemente assurdo ma che in realtà lascia ampia libertà creativa a chi deve trasformare un giro di giostra in un film di due ore. Ed entrambi raccontano una storia molto simile, pur con tutte le ovvie differenze di ambientazione. Se non ci credete andate al cinema: uscirete dalla sala pensando di aver appena visto una cover re-immaginata di La maledizione della prima luna.
Viaggio nell’isola misteriosa
la danza pettorale dell’amore.