Gli Artigiani del Fumetto: C.C. Beck, l'artista che fece volare Shazam! più in alto di Superman
Fabio Volino vi racconta di C.C. Beck, disegnatore di Shazam! ai tempi in cui vendeva più di Superman
GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO
Una volta diplomatosi, nel 1928, Beck si trasferisce prima alla Chicago Academy of Fine Arts e in seguito presso l'Università del Minnesota, per perfezionare i suoi studi artistici. Inizia anche a ottenere i suoi primi incarichi correlati al Fumetto, occupandosi del lettering e realizzando i disegni di alcuni personaggi a fumetti che vengono applicati su dei paralumi fatti a mano.
È grazie a quest'ultima, insolita mansione che Beck viene notato dalla casa editrice Fawcett Publications, per la quale inizia a lavorare a partire dal 1933, occupandosi in prima battuta di alcune riviste umoristiche.
Il personaggio attira subito l'attenzione e l'interesse del pubblico, divenendo in breve tempo il più amato dai lettori della Fawcett. Aumenta dunque la produzione correlata a Captain Marvel, così come aumentano gli artisti chiamati a realizzarla, ognuno con il proprio stile. Eppure, è il tratto di Beck, cartoonesco e visivamente efficace, a rimanere quello più apprezzato. Beck fa notare dunque all'Art Director Al Allard come un'uniformità di stile aiuterebbe a incrementare le vendite in maniera ulteriore.
Allard concorda e fa sì che Beck venga nominato Chief Artist (in sostanza, un secondo Art Director), permettendogli di aprire uno studio a New York nel 1941, dove Beck supervisiona la produzione dei fumetti incentrati su Captain Marvel, avendo al suo servizio non meno di venti assistenti.
La National Comics (futura DC Comics), tuttavia, non accetta di buon grado la cosa e porta in giudizio la Fawcett con l'accusa che Captain Marvel sia un plagio di Superman. La causa si conclude nel 1953 con un accordo extragiudiziale e l'impegno da parte della Fawcett a non pubblicare più storie di super eroi, in particolar modo quelle su Captain Marvel.
Beck ne realizza gli schizzi, che vengono portati all'attenzione della Harvey Comics, ma la storia viene rifiutata. Anni dopo, questa stessa avventura sarebbe stata rimaneggiata da Jack Kirby e pubblicata dalla Archie Comics, con Silver Spider modificato in The Fly.
Beck scompare dai radar fumettistici per svariati anni, ricomparendo solo nel 1967 con un nuovo personaggio: Fatman the Human Flying Saucer. Quest'insolito super eroe, creato da Otto Binder e pubblicato da Lightning Comics, rappresenta una sorta di parodia di Captain Marvel, a partire dal costume. Il pubblico tuttavia non apprezza l'esperimento e la serie viene cancellata dopo appena tre numeri.
Beck scopre però, con suo rammarico, che le storie e i toni della Golden Age adesso non funzionano più, sostituiti da super eroi problematici e sceneggiature più "seriose". Quando inizia dunque a disegnare la serie, trova le sceneggiature affidategli insignificanti e mal realizzate, lamentandosene con Infantino e Julius Schwartz e rifiutandosi alla fine di illustrarle. Dopo dieci numeri, dunque, a causa di queste insormontabili differenze creative, Beck abbandona la serie.
La storia viene mandata a Bridwell, il quale impiega sei mesi a correggerla. Quando riceve la sceneggiatura revisionata, Beck la trova sconclusionata e piena di errori, ma prova comunque a disegnarla. Ben presto, però, la frustrazione lo coglie e, dopo aver realizzato alcune tavole, le strappa, gettandole nella spazzatura. Rispedisce infine la sceneggiatura a Bridwell, chiedendo di non essere mai più ricontattato. Viene accontentato.
Anche se, a seguito di questa spiacevole esperienza, Beck non realizza più alcun fumetto a livello professionale, rimane comunque in contatto con i suoi lettori negli anni successivi, iniziando a partecipare ad alcune manifestazioni o realizzando quadri su commissione tramite i quali rivisita alcune copertine di storie Golden Age con protagonisti Captain Marvel o altri super eroi. Fino alla sua scomparsa nel novembre 1989, dovuta a una insufficienza renale.


