Guardiani della Galassia Vol. 3, qual è il passato di Rocket Raccoon?
Dopo aver visto il baby Rocket nel trailer di Guardiani della Galassia Vol. 3, analizziamo insieme le origini del procione targato Marvel
Nonostante la miriade di nuovi annunci a tema Marvel, con tanto di trailer di Black Panther: Wakanda Forever, i nostri cuori sono rimasti conquistati da Guardiani della Galassia Vol. 3. È bastato che James Gunn salisse sul palco per farci scorrere un brivido lungo la schiena. Dopotutto lo speciale di Natale dei Guardiani è in arrivo a fine anno e ci aspettavamo di vedere un primo teaser di questo interessante progetto. I Marvel Studios hanno invece preferito passare direttamente alla terza pellicola dedicata alla sgangherata famiglia spaziale, lasciandoci con l’acquolina in bocca in attesa di un pasto più sostanzioso.
LEGGI ANCHE - Guardiani della Galassia 3: la descrizione delle scene mostrate al San Diego Comic-Con!
Ma quali sono le origini a fumetti di Rocket? Perché ci stiamo già asciugando le lacrime, al solo pensiero di vedere portata una particolare storyline portate sul Grande Schermo? Se volete scoprirlo, siete nell’articolo giusto. Al contrario, se volete evitare qualsiasi possibile anticipazione sul film in uscita a maggio del 2023, vi invitiamo a valutare con attenzione se proseguire nella lettura.
MEZZOMONDO
In passato, un gruppo di alieni trasformò il più grande pianeta del Quadrante Keystone in un gigantesco laboratorio. Lo scopo: studiare i malati di mente. Per fare questo costruirono dei robot e affidarono i pazienti alle loro cure, sperimentando tra le altre cose anche la pet therapy. In seguito a una crisi finanziaria, gli alieni decisero però di abbandonare l’esperimento e fuggirono dal pianeta, separandolo dal resto della galassia attraverso un campo di forza.
LEGGI ANCHE - Guardiani della Galassia 3: Chris Pratt sul finale di Star-Lord: “La vita non ci da sempre ciò che vogliamo”
LA BIBBIA DI GEDEONE
Gli animali potenziati rimasero quindi a guardia dei malati e Rocket assunse il ruolo di capo della sicurezza. Per svolgere al meglio questo lavoro, gli animali utilizzarono il diario lasciato dai medici con tutti i dettagli sui pazienti. Questo tomo divenne noto come Bibbia di Gedeone, attirando l’attenzione della talpa Judson Jakes, intenzionata a sottrarre il prezioso artefatto. Fortunatamente, Rocket incontrò Hulk, trasportato sul pianeta dal Galaxy Master, e i due si unirono per tentare di fermare il folle piano di Jakes. Risultato che, però, non venne raggiunto. Hulk venne rimandato a casa, mentre Rocket si trovò a dover scegliere tra il libro e la vita della sua ragazza Lylla, scegliendo ovviamente quest’ultima.
LEGGI ANCHE - Guardiani della galassia 3: James Gunn cita Jim Starlin tra le fonti di ispirazione per Adam Warlock
Queste azioni diedero vita alla “Guerra dei Giocattoli”, uno scontro che portò Rocket e i suoi amici a liberare i pazienti, affrontando in battaglia il serpente noto come Lord Dyvyne. Al termine della battaglia, gli animali di Mezzomondo decisero di salire sulla Nave, un veicolo costruito dai robot per viaggiare nello spazio, lasciando gli umanoidi a governare il pianeta. Hanno quindi inizio le avventure del simpatico procione, che presto incrocia sul suo cammino Star-Lord e, soprattutto, un Flora Colossi di nome Groot.
A seguire la sinossi del fim:
Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia Vol. 3 l’amato gruppo di outsider sembra po’ diverso ultimamente. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora, deve riunire intorno a sé la sua squadra per difendere l’universo, oltre a proteggere uno di loro. Una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.
Guardiani della Galassia Vol 3 sarà al cinema il 23 maggio 2023. Nel cast, ancora una volta, Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Pom Klementieff, Karen Gillan e Sean Gunn. Will Poulter sarà Adam Warlock.
E voi che cosa ne pensate? Siete curiosi di scoprire la versione MCU delle avventure di Rocket? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso le pagine social di BadTaste.it.