House of the Dragon 2: il legame tra drago e cavaliere
Come fa un drago a scegliere il proprio cavaliere? E cosa si cela dietro questo misterioso legame? Scopritelo nel nostro speciale
Uno speciale sulle origini e sulle teorie che ruotano attorno al misterioso rapporto tra un drago e il suo cavaliere, tema centrale dell'ultimo episodio di House of the Dragon, disponibile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.
Parola di George R.R. Martin
Proprio qualche giorno fa l'autore della saga George R.R. Martin ha pubblicato sul proprio blog un lungo post in cui descrive con cura le modalità della creazione dei suoi draghi, differenziandoli da altri come ad esempio quelli di natura tolkeniana (l'autore si è anche lamentato della rappresentazione araldica che la serie Game of Thrones ha negli anni restituito per quanto riguarda lo stemma dei Targaryen).
Dopo aver descritto nel dettaglio i draghi, George R.R. Martin ha poi stabilito alcune regole per il funzionamento del legame che si instaura tra drago e cavaliere. Qui sotto un estratto:
[I draghi] si legano agli uomini...ad alcuni uomini...e il perchè e il come di questo, e come è nato, sarà rivelato in modo più dettagliato ne I VENTI DELL'INVERNO e in UN SOGNO DI PRIMAVERA e in parte in FUOCO E SANGUE (Septon Barth ci ha azzeccato in larga parte). Come i lupi, gli orsi e i leoni, i draghi possono essere addestrati, ma mai completamente domati. Saranno sempre pericolosi. Alcuni sono più selvaggi e ostinati di altri. Sono individui, hanno personalità...e spesso riflettono la personalità dei loro cavalieri, grazie al legame che condividono. A loro non importa nulla dell'oro o delle gemme, non più di quanto importerebbe ad una tigre. A meno che il loro cavaliere non sia ossessionato dalle cose luccicanti, e anche in quel caso...
Le teorie di Septon Barth
«Il potere dei Targaryen deriva dai draghi, quelle bestie terrificanti che hanno devastato un tempo Harrenhal e annientato due re a Campo di Fuoco. Re Jaehaerys questo lo sa, proprio come suo nonno Aegon: il potere è sempre lì, e con esso la minaccia». (Septon Barth, Fuoco e Sangue – Edizione Illustrata, p. 223)
In quanto creature millenarie e dalle origini sconosciute, attorno ai draghi circolano molte teorie ed è difficile dire quale siano vere e quale siano semplicemente il prodotto di miti e leggende. Tra tutti i maestri della Cittadella, Septon Barth, uno dei consiglieri più vicini a re Jaehaerys, fu colui che maggiormente si interessò allo studio dei draghi, arrivando a scrivere “Draghi, serpenti marini e viverne: storia innaturale”, un volume che la Cittadella avrebbe condannato come “provocatorio ma infondato” e che re Baelor il Benedetto ordinò fosse cancellato e distrutto. Nonostante questo però il volume è ad oggi lo sguardo più autorevole di Westeros sulla storia e la tradizione dei draghi e contiene, secondo George R.R. Martin diverse verità, anche se non sappiamo ancora bene quali.
Sangue di Drago
«I Valyriani erano più che signori dei draghi. Praticavano la magia del sangue e altre arti oscure, scavavano nelle profondità della terra alla ricerca di segreti che era meglio lasciare sepolti e distorcevano la carne di bestie e uomini per creare chimere mostruose e innaturali. Per questi peccati gli dèi li colpirono in preda alla rabbia. Valyria è maledetta, su questo tutti gli uomini concordano...» (Septon Barth, Fuoco e Sangue – Edizione Illustrata, p. 241).
Secondo la tesi dello studioso, fu proprio la hybris dei Signori dei Draghi la causa della loro stessa rovina, perchè avevano giocato a fare gli dei distorcendo “la carne di bestie e uomini”... . A cosa allude Septon Barth in questo passaggio? Che i Valyriani abbiano mescolato il sangue del drago a quello degli uomini? Che abbiano provato strani accoppiamenti? E se la frase “sangue di drago” riferita ai Targaryen non sia solamente una metafora? Può nelle vene dei Targaryen scorrere davvero sangue di drago?
Nuovi cavalieri
Stando a quanto detto fino ad ora, la strategia per la ricerca di nuovi cavalieri dei draghi deve avere come punto di partenza la presenza imprescindibile di sangue valyriano. Nel quinto episodio abbiamo infatti visto Rhaenryra e Jacaerys escogitare un piano per acquisire nuovi cavalieri per i numerosi draghi selvatici o senza più cavaliere presenti alla Roccia del Drago. L'idea è quella di rintracciare qualsiasi membro della famiglia, finanche un lontano discendente, all'interno dell'albero genealogico e sperare che sia in grado di domare un drago.
Una ricerca che dimostra come non sia forse necessario una forte traccia di sangue Targaryen ma piuttosto anche solo una piccola goccia di sangue valyriano. Questo spiegherebbe il perchè della “scelta” di Mare Infuocato, che da questo episodio ha infatti un nuovo cavaliere: si tratta di Addam di Hull, uno dei due figli illegittimi di Corlys Velaryon, appartenente quindi ad un'antica famiglia valyriana e non Targaryen.
Di sicuro la scelta di Mare Infuocato sarà fonte di sorpresa e sgomento per qualcuno, inclusa Rhaenyra stando al trailer per il prossimo episodio. La capacità unica e rara della Casa Targaryen di cavalcare i draghi è da sempre la loro più grande forza e la loro maggiore fonte di misticismo. Parliamo d'altronde dell'unica famiglia di Signori dei Draghi superstiti del Disastro dell'Antica Valyria e storia e leggende da sempre affermano che la magia di sangue e la purezza della dinastia sono la fonte del loro potere sui draghi. Ora tutto questo potrebbe essere messo in discussione da quella che nei libri è chiamata “la Semina Rossa”, ovvero la scoperta di insospettabili nuovi cavalieri, che con le loro origini potrebbero minare un potere che dura da secoli.
Vi ricordiamo che House of the Dragon è disponibile in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now. E voi che ne pensate? Commentate se avete un abbonamento a BadTaste+!
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