Il Miracolo: ecco il nostro resoconto della conferenza stampa
Ecco il nostro breve resoconto sulla conferenza stampa che ha seguito la proiezione in anteprima dei primi due episodi di Il Miracolo, serie originale Sky che debutterà a giorni
Al termine della proiezione dei primi due episodi, presentati in anteprima alla stampa a Roma, si è tenuta una conferenza stampa con lo stesso Ammaniti, i co-registi Francesco Munzi (Anime Nere) e Lucio Pellegrini (La Vita Facile) e il nutrito cast della serie. Conferenza che, va detto, non ha risparmiato ai giornalisti presenti alcuni spoiler che, per ovvi motivi, non verranno riportati nel presente articolo.
Eppure, nel figurarsi la statuetta della Madonna piangente sangue al centro di una piscina, icona della serie Sky, lo scrittore ha dichiarato di aver compreso il potenziale visivo del racconto e di volerlo veder tramutato in immagini. "Poche volte ho avuto la sensazione che il cinema potesse esprimere meglio le mie idee rispetto alla scrittura," ha spiegato Ammaniti, "e questa è una di quelle".
Il piccolo oggetto sacro è la forza scatenante della trama, "apre porte per tutti i personaggi" stando alle parole dell'autore e regista, che riconosce un miracolo già nel potersi ritrovare in queste nuove vesti davanti alla platea riunitasi per vedere la sua ultima creatura.
Caprino ha messo in luce quella che è, a suo parere, la domanda in grado di far "camminare da solo" il suo Pietromarchi: "Perché proprio a me?". Una domanda che è anche alla base di alcuni tra i molti interrogativi di Marcello, interpretato da Tommaso Ragno. "Una persona vestita completamente di nero ti mette per forza un po' d'inquietudine quando sei bambino," dichiara l'attore riferendosi al difficile rapporto col sacro del suo personaggio.
Per Ragno, attore di consumata esperienza, lavorare a Il Miracolo ha significato "entrare in contatto con un orizzonte mitico," consentendogli di modellare la propria performance con grande minuzia, alla ricerca di un equilibrio difficile. "Era molto facile scadere nel ridicolo, ma un materiale del genere è quello che ogni attore si augura d'incontrare nel proprio percorso," ha concluso.
Accanto a Sandra, altre due figure femminili importanti: Clelia, la ex fidanzata di Marcello intepretata da Lorenza Indovina, e Sole, first lady moglie di Fabrizio che ha il volto di Elena Lietti. Entrambe le attrici si sono dette colpite dalla scrittura dei rispettivi personaggi, con Indovina che ha esaltato la straordinaria bontà di Clelia, "l'espressione dell'amore puro, colei che nonostante la propria fisicità diventerà una leonessa per difendere l'oggetto del proprio amore, aiutandolo al massimo delle proprie possibilità, anche a costo di perderlo."
Lietti sottolinea, da parte sua, la fortuna di aver incontrato un personaggio come quello di Sole, "senza ambizioni politiche, piuttosto irrequieta da parecchio tempo, un animale in gabbia". Una figura tridimensionale fin dalle pagine della sceneggiatura, tanto da far dire all'attrice che "se suonassero al campanello e una voce mi dicesse, 'sono Sole Pietromarchi, grazie per avermi interpretata', non mi sorprenderebbe più di tanto."