Marvel – Speciale: chi è M.O.D.O.K.?
Debutta oggi su Disney+ la nuova serie dedicata al personaggio di M.O.D.O.K. ed eccovi qualche coordinata in merito alla sua storia
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Prima di diventare una delle macchine di morte senzienti più temibili dell'Universo Marvel, M.O.D.O.K. era un essere umano di nome George Tarleton, semplicissimo tecnico di laboratorio dell'A.I.M. I suoi superiori scienziati sperimentano su di lui per trasformarlo in un dispositivo autocosciente e superintelligente, una sorta di supercomputer vivente con l'incarico di studiare il Cubo Cosmico, uno degli artefatti più versatili e pericolosi della Marvel. Il cervello evoluto di Tarleton aumenta però anche la sua ambizione e lo porta ad uccidere i propri datori di lavoro e a prendere il controllo dell'organizzazione. Corre l'anno 1967 e la storia è raccontata da Stan Lee, Jack Kirby e Gene Colan su Tales of Suspense #94.

Tarleton cambia il proprio soprannome, M.O.D.O.C. (Mental Organism Designed Only for Computing), sostituendo l'ultima lettera con la K di "Killing", ad immediata dimostrazione della sua malvagità.
Nato come nemico di Capitan America, diverrà una spina nel fianco dei suoi alleati Avengers, ma anche di altri villain assetati di potere, soprattutto nei casi in cui la loro ricerca li porta sulle tracce del Cubo Cosmico, che ossessiona da sempre i suoi creatori dell'A.I.M. Per il suo possesso, ha combattuto contro il Teschio Rosso e il Dottor Destino, tra gli altri.
La sua arma fondamentale è la sua capacità intellettiva fuori scala, frutto delle sperimentazioni condotte su di lui e in grado di elaborare una quantità folle di informazioni in brevissimo tempo. Il suo cervello alterato gli garantisce anche una serie di poteri psionici, tra cui la telepatia, la telecinesi, la capacità di colpire a distanza con potenti colpi mentali e di generare campi di forza.
Se la sua mente è incredibilmente potente, il suo corpo è sostanzialmente rattrappito e per muoversi M.O.D.O.K. deve ricorrere a una sorta di esoscheletro ipertecnologico di sua progettazione, in grado di farlo levitare, di potenziare e indirizzare i suoi poteri mentali e infarcito di armamenti futuristici.

Narcisista e vendicativo, M.O.D.O.K. è un leader tirannico e mal sopportato dai propri sottoposti dell'A.I.M., che in più occasioni si sono ribellati al loro deforme Scienziato Supremo. In un modo o nell'altro, però, lui è sempre riuscito a tornare a guidare l'organizzazione dal suo trono volante, riguadagnandosi il rispetto e la paura dei suoi servitori con la forza e la malvagità.
M.O.D.O.K. è anche un essere dalla mentalità estremamente pragmatica e, quando serve, collaborativa. Proprio lui convince il Capo, altro criminale dall'intelligenza sovrumana, a trasformare il generale Thunderbolt Ross nell'Hulk Rosso, per poi usarlo come un'arma contro i loro nemici.
Poi, quando il sua ex-assistente Snapper ha rischiato di scatenare sulla Terra un'antica entità distruttrice, lo abbiamo visto salvare il mondo grazie alla forza del pensiero positivo, utilizzando la sua mente per unire quelle di tutto il pianeta e convincendo il genere umano a pensare al miglior universo possibile. Attualmente, M.O.D.O.K. è in pensione presso una casa di riposo, dopo una vita di faticose e stressanti malvagità.
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