Marvel sta usando She-Hulk come proprio ufficio stampa (o come un profilo di Reddit)
Con la rottura della quarta parete in She-Hulk i Marvel Studios stanno rispondendo ai fan e prendono di mira i commenti online
Come faccia Kevin Feige a trovare il tempo di leggere Reddit è un mistero del multiverso. Ci sono pochi dubbi però a riguardo. Lui (o chi per lui) è evidentemente molto attento a quello che si dice online. La prova sono proprio le ultime serie TV. Con l’eccezione di Moon Knight, il trio Hawkeye, Ms. Marvel e She-Hulk hanno invertito il processo continuo e ineluttabile di espansione dell’universo Marvel. Hanno preso i personaggi e li hanno incastrati per bene in quel mondo già ben delineato negli scorsi anni. L'hanno sfruttato senza l'ansia di aggiungere tasselli. Li hanno semplicemente fatti vivere lì.
Una She-Hulk che non si può ingannare
Con i primi 3 minuti della terza puntata di She-Hulk si è fatto ancora di più. L’aspetto più deludente dei primi due episodi era proprio l’uso della rottura della quarta parete. Un artificio evidentemente sottoutilizzato e non necessario. Qui invece ha ripreso la sua centralità. Iniziamo a capire perché sia stato inserito.
Serve prima di tutto a far accettare il tono da commedia. Anche Wanda si girava e parlava direttamente allo schermo in WandaVision, ma in quel caso era ben più inquietante e legato alla forma scelta (il mondo di una serie TV, di epoca in epoca). Qui invece tutto è volutamente più costruito. I fatti che accadono sembrano sempre seguire un copione, una sceneggiatura appunto. Jennifer Walters lo sa e fa in modo che anche il pubblico prenda la serie in questo modo. Come un fumettone, o come una proposta seriale che ha un modo di parlare molto diretto e libero.
Il canale di comunicazione (non) ufficiale Marvel
Quando Jennifer commenta la possibilità di un’apparizione di Wong ribadisce che questa non è una di quelle serie basate sui camei ad ogni puntata. Poi li cita per nome e chiede di ricordarci che quella è la sua serie, non degli altri.
A cosa si riferisce? A due cose distinte: per i meno informati la battuta annuncia che nella puntata si vedrà Wong ed è divertente che lei sia piuttosto stizzita da queste presenze maschili che le rubano la scena. Per chi ha seguito la campagna promozionale invece il riferimento è chiaramente un altro: Matt Murdock. Daredevil. Sta arrivando, abbiate pazienza.
She-Hulk e la Marvel rispondono alle critiche
La scena più azzeccata viene dopo. Quando si sentono e si leggono i commenti che She-Hulk ha generato. Una vox populi molto simile a quella della fazione contro la ventata di incisività dell’MCU. Quella che, in America, chiamano l’ M-SHE-U. Cioè il fastidio di alcuni commentatori rispetto all’abbondanza di nuovi personaggi femminili della fase 4. In quella scena Kevin Feige e i suoi non danno voce a chi esprime un parere positivo. Prendono solo le voci critiche e le mettono in scena.
“Hanno tolto la virilità a Hulk, e poi l’hanno data a una donna?”. In quell’hanno c’è tutto il “meta” possibile. Chi sono loro? I produttori ovviamente. Hanno reso Hulk più debole e intelligente (gli hanno tolto la “virilità”), e hanno creato una versione al femminile del personaggio. Anche se, come vi raccontavamo qui, la sua origine è tutt’altro che legata al periodo woke. Arriva poi una finta schermata di un sito web, con la richiesta di non fare più supereroi al femminile, e chiedendo che qualcuno trovi un motivo per cancellare She-Hulk. “Quindi adesso che c’è il movimento Me Too tutti i supereroi maschi sono spariti???” Si può scorgere anche un logo che incita al team He-Hulk. La posizione della regia, della sceneggiatura e anche della produzione rispetto a queste frasi è ben chiara.
Si chiede un atto di scelta dei fan. O, per usare altri termini, un atto di fede.