Gli Anelli del Potere: chi è Sauron nella serie?
Il mistero più importante della prima stagione de Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere è stato svelato: chi è Sauron
L'ottavo e ultimo episodio della prima stagione de Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere è arrivato su Prime Video, e tra le tante rivelazioni presenti una senza dubbio era la più attesa di tutte: quella su chi sia Sauron.
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Sauron viene mostrato nel primo episodio, in una forma simile a quella in cui l'abbiamo visto nelle illustrazioni dei romanzi di Tolkien e nel prologo de La Compagnia dell'Anello, ma poi nulla più. Le ipotesi fatte dagli appassionati erano quindi due: o era uno dei protagonisti, oppure sarebbe arrivato a sorpresa più avanti. La presenza di alcuni personaggi originali, o presunti tali, nella storyline ha quindi fatto partire una sorta di "toto-Sauron" che gli stessi sceneggiatori sembrano aver alimentato disseminando indizi episodio dopo episodio, concentrandosi principalmente Adar, Halbrand e sullo Straniero. Nella prima parte del finale c'è addirittura un momento in cui i Mistici chiamano lo Straniero "Sauron", convinti che sia lui (e lasciando intendere la stessa cosa agli spettatori). Ma subito dopo scopriamo che...
HALBRAND È SAURON
Alla fine una delle ipotesi più accreditate si è rivelata corretta: Halbrand è Sauron. Gli indizi erano tanti, fin dalla prima scena in cui lo incontriamo, quando scampa alla morte fuggendo dalla zattera in maniera quasi miracolosa. I sospetti su questa figura che si avvicina a Galadriel, che si supponeva essere un Uomo delle Terre del Sud, sono proseguiti episodio dopo episodio, come quando a Númenor inizia a lavorare come fabbro.
Nel corso della prima stagione della serie, la sua strada si intreccia con quella di Galadriel, ossessionata proprio dalla caccia a Sauron, riuscendo a guadagnare la sua fiducia. Insieme si ritrovano a Númenor, e Halbrand successivamente riesce a contribuire alla creazione di Mordor arrivando a scontrarsi con l'essere che affermava di aver ucciso Sauron, ovvero Adar. Infine, riesce a farsi portare nell'Eregion, dove esercita da subito la sua capacità manipolatoria su Celebrimbor ammaliandolo e "ispirando" la creazione dei tre Anelli del Potere degli Elfi, ovvero Narya, Nenya e Vilya (pur non contribuendo attivamente alla loro creazione, in linea con i romanzi di Tolkien). Arriverà a dire a Celebrimbor di considerare un "dono" il suo suggerimento: nei romanzi di Tolkien, Sauron appare agli Elfi con il nome di Annatar, ovvero "il Signore dei Doni". È quindi evidente che sebbene il nome di Annatar non venga pronunciato nella serie, Halbrand svolge questa stessa funzione, ma non è escluso che Sauron non ritorni in futuro con le sembianze proprio di Annatar (visto che alla fine dell'episodio Halbrand è stato scoperto e fugge).
Il potere manipolatorio si rivela a pieno nel confronto / scontro con Galadriel. In esso, Sauron parla esplicitamente del suo piano, e cioè quello di "curare" la Terra-di-Mezzo (in contrapposizione con le mire distruttive del suo maestro, Morgoth). Sauron offre quindi a Galadriel di allearsi con lui, ma l'elfa rifiuta con fermezza quando si rende conto che la "cura" passa attraverso il potere e il dominio. Sarà questa consapevolezza a spingerla a suggerire a Celebrimbor la creazione di non uno, non due ma tre anelli.
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