Speciale Loki: cos'è la Sacra Linea Temporale nell'Universo Marvel
La Sacra Linea Temporale citata nel primo episodio di Loki esiste anche nell'Universo Marvel e strizza l'occhio a un ben noto super gruppo
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
A più riprese, dall'arrivo del Dio degli Inganni nella Time Variance Authority, si fa riferimento alla Sacra Linea Temporale, creata dai Custodi del Tempo e protetta dai lavoratori della TVA. In sé, un concetto utile allo scorrere della trama della serie TV e piuttosto neutro. Ma come sappiamo l'Universo Marvel è vastissimo e ogni piccolezza può trovare riscontro tra le pagine di qualche storia. Ed è questo il caso, a ben guardare.
Per ironia della sorte, la figlia del più grande sterminatore di massa di homo superior nasce proprio con il gene X e, ben presto, il suo destino si connette a quello delle Askani, ovvero il clan di viaggiatori temporali, nemici giurati di Apocalisse, che hanno addestrato Nathan Summers nel futuro per farlo diventare Cable, il guerriero prescelto per uccidere En Sabah Nur.
Cosa interessante: un po' come Loki, Tanya non era inizialmente persuasa dell'importanza del proprio compito, tanto che si è affrettata, una volta noti i suoi poteri, a tornare indietro nel tempo per impedire i crimini del proprio padre. Non saremmo stupidi nel vedere il figlio di Laufey fare altrettanto ed essere riottoso nei confronti dei diktat della TVA. Un po' come lo stesso Cable che, addestrato dalle sacerdotesse Askani, ne ha spessissimo tradito e continua a tradire il codice, da viaggiatore temporale non proprio a impatto zero qual è.
Cosa significa tutto questo? Probabilmente nulla, se non che i Marvel Studios utilizzano il canone delle storie a fumetti come un enorme, gigantesco buffet, da cui attingere liberamente per dar vita a un universo funzionante e, contemporaneamente, farci saltare sulle poltrone ogni volta che riconosciamo una strizzata d'occhi ben piazzata, quand'anche mediamente oscura e potenzialmente irrilevante come questa. Ma certamente gustosa. Di Mefisto parliamo un'altra volta.
Fonte: Nerdist
