Superman – La Leggenda: Christopher Reeve, terza parte
Torniamo a parlarvi dell'interprete di Superman che più è rimasto nel cuore dei fan: Christopher Reeve!
Anche se il personaggio di Superman ha visto chiudersi temporaneamente la sua prima esperienza cinematografica dopo il deludente Superman IV: The Quest for Peace, riesce a trovare nuova linfa sul piccolo schermo. Il tutto sempre grazie ad Alexander Salkind e Ilya Salkind. I due cineasti, dopo la conclusione delle riprese di Superman III, hanno forti divergenze creative e personali, ma decidono comunque di produrre un telefilm dedicato a Superboy, il quale viene distribuito in syndacation dalla Viacom.La prima stagione di Superboy viene trasmessa a partire dal 1988, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della nascita di Superman. Ilya Salkind si occupa personalmente del casting, affidando a John Haymes Newton il ruolo di Clark Kent e a Stacy Haiduk quello di Lana Lang. Un ordine iniziale di tredici episodi viene esteso a ventisei, dopo che gli ascolti delle prime puntate si rivelano più che buoni. Ascolti che aumentano con il passare delle settimane.
Ciò convince Ilya Salkind che il franchise di Superman possa avere ancora qualcosa da dire. La Cannon Films ha pianificato di produrre un'ulteriore pellicola sull'Uomo d'Acciaio diretta da Albert Puyn, da distribuire nell'estate del 1989, ma i costanti problemi finanziari che la perseguitano bloccano il tutto sul nascere. Salkind riacquisisce dunque i diritti di sfruttamento del personaggio e scrive insieme a Cary Bates e Mark Jones tre bozze di sceneggiatura per Superman V (che viene intitolato in corso d’opera Superman: The New Movie), l'ultima delle quali completata nell'agosto del 1992.
La storia prevede la morte di Superman per mano di Brainiac e la sua rinascita privo di poteri nella città in miniatura di Kandor. Grazie all'amore per Lois e all'aiuto degli abitanti di Kandor, Superman riesce a riacquisire sia la memoria che i poteri, sconfiggendo Brainiac in un secondo scontro e dichiarando il suo amore a Lois, che accetta di diventare sua moglie.
La Warner Bros., però, ha altri piani: il successo del film Batman, diretto da Tim Burton, ha portato infatti alla decisione di gestire in completa autonomia le pellicole incentrate sui personaggi DC Comics. Fa dunque tutto ciò che è in suo potere per bloccare la produzione di Superman V, riuscendo in questo intento.
Il telefilm su Superboy continua per altre due stagioni, fino al 1992, e sempre con buoni ascolti. Inizialmente i Salkind prevedono di chiudere la quarta stagione con un episodio incentrato sulla morte di Superboy per mano di Lex Luthor. A seguito di ciò ci sarebbe l’intenzione di produrre alcuni film per la televisione che portino avanti la trama con il ritorno dell'eroe.
La prima mossa della Warner è di mettere in produzione una nuova serie televisiva, Lois & Clark: The New Adventures of Superman. Trasmessa per quattro stagioni dal 1993 al 1997, vede Dean Cain nel ruolo di Superman e Teri Hatcher nel ruolo di Lois Lane. La serie è più incentrata sull'aspetto romance dei due protagonisti e vede l'apparizione di pochi criminali appartenenti all'universo di Superman.
In quel periodo, nei fumetti si è appena conclusa la saga La Morte di Superman, che tanto successo ha ottenuto e molto clamore ha suscitato, così la Warner chiede a Peters di ispirarsi ad essa.
Costui affida il compito di scrivere la sceneggiatura a Jonathan Lemkin, dandogli precise istruzioni: lo script deve essere il più mainstream possibile, rivolgersi alla generazione di MTV-dipendenti e inserire elementi di merchandising, quali personaggi che possano essere rivenduti come giocattoli o action figures. Lemkin completa la prima e unica bozza di sceneggiatura, intitolata Superman Reborn, nel marzo del 1995.
Nel frattempo, due alieni dall'origine ignota di nome Morpheus e Delia approdano sulla Terra, iniziando a seminare il caos. La gravidanza di Lois dura pochi giorni e poco dopo sia lei che Jimmy Olsen, per proteggere il neonato, vengono uccisi. Il bambino, ribattezzato Miles McGee, viene preso allora in custodia da Harry Cadmus, un genetista ultracentenario che vive in una comunità sotterranea popolata da mutanti.
La crescita del bambino è straordinaria e fuori da ogni casistica, tanto che in una settimana arriva ad avere l’aspetto esteriore di un undicenne. Ma non solo: inizia a sviluppare incredibili poteri che lo portano a pensare che lui sia Superman tornato in vita. Come avrebbe sconfitto i due alieni, non è dato sapere, ma a seguito di ciò il rinato Superman segue le orme di suo padre/se stesso e diviene il nuovo protettore del mondo.
In questa nuova versione, un Superman in crisi esistenziale e in cura da uno psichiatra viene ucciso da Doomsday, una creatura inarrestabile creata da Brainiac e infusa di sangue kryptoniano. Scopo di quest'ultimo è avere a disposizione il DNA kryptoniano per stabilizzare la sua struttura genetica in costante deterioramento.
Costui in realtà è stato ritrovato e rianimato dall'alieno Cadmus in una base subacquea. Quest'ultimo è l’unico sopravvissuto di un pianeta distrutto in passato da Brainiac e vuole vendicarsi di lui. L'Uomo d'Acciaio si ritrova privo di poteri, ma desidera ancora salvare la sua città, e così grazie a Cadmus riesce a mimare le sue capacità scomparse utilizzando uno speciale esoscheletro. Alla fine, Superman capisce che gli abitanti di Metropolis lo amano e questo fa svanire ogni suo dubbio esistenziale, permettendogli di riacquisire i suoi poteri e sconfiggere Brainiac.
La sceneggiatura di Poirier incontra i favori degli esecutivi della Warner Bros., i quali pensano di mandarla in pre-produzione. Qualche mese dopo, tuttavia, vi è un incontro con Kevin Smith, a quell'epoca un astro nascente della cinematografia mondiale, per discutere di alcuni progetti. La Warner Bros. è consapevole che Smith è un grande fan di Superman e gestisce una fumetteria, quindi gli chiede un parere da fan sulla sceneggiatura di Superman Reborn.
In quegli stessi anni in cui Superman è lontano dal grande schermo, tragici eventi colpiscono il mondo degli appassionati dell'Uomo d'Acciaio. Il 30 luglio 1992, muore Joe Shuster, uno dei creatori del personaggio e disegnatore di Action Comics 1. Il 28 gennaio 1996, lo segue il collega e amico Jerry Siegel lasciando Superman orfano dei suoi padri.
Tuttavia l'evento con più risonanza mediatica è ciò che accade a Christopher Reeve. Il 27 maggio 1995, a seguito di una brusca caduta da cavallo, l'attore si frattura la prima e la seconda vertebra cervicale, rimanendo paralizzato dal collo in giù e iniziando a soffrire di gravi crisi respiratorie.
Sua moglie, Dana Morosini, lo convince a non arrendersi e perciò Reeve decide di sottoporsi nel giugno 1995 a un intervento chirurgico volto a riconnettere il cranio con la sua spina dorsale.
Con costanza e pazienza, Reeve esce dall’ospedale e riappare in pubblico. Non solo, torna davanti e dietro la macchina da presa dirigendo anche un apprezzato remake di La Finestra sul Cortile e comparendo in un paio di episodi della serie televisiva Smallville. Si batte inoltre per incentivare la ricerca sulle cellule staminali, che potrebbe migliorare le condizioni di salute di persone nelle sue condizioni.
Il 10 ottobre 2004, infine, il mondo del Cinema e gli appassionati di Superman piangono la scomparsa di Christopher Reeve, dovuta a un attacco cardiaco causato con ogni probabilità da un effetto collaterale di un antibiotico. La fine di un’era.


