WandaVision: ecco i riferimenti e le suggestioni tratte da Twin Peaks
Tante analogie e tante differenze tra WandaVision e Twin Peaks. Ma in cosa la serie di David Lynch ha ispirato l'opera Marvel?
Di puntata in puntata, ad eccezione dell’ultima, il mondo fittizio diretto da Wanda adotta i codici narrativi delle sitcom adattandole di epoca in epoca. Vita da strega, La famiglia Brady, il The Dick Van Dyke Show fino a Malcolm e The office: WandaVision ripercorre indirettamente gran parte della storia della televisione.
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Certo, David Lynch è uno dei pochi registi ad essere diventato un aggettivo (“lynchiano”), e uno degli autori contemporanei più influenti. Le sue visioni oniriche, i suoi incubi trascendentali, si possono trovare emulati in svariate opere audiovisive (e musicali). Non stupisce quindi che anche WandaVision si sia appoggiata a quelle inquietudini, pur stemperandole agli occhi di un pubblico ben più vasto e giovane di quello di Lynch.
Nerdist ha recentemente pubblicato un’interessante analisi di alcuni elementi in comune tra le due serie. Alcuni sono riferimenti espliciti, altri suggestioni più indirette, ma comunque molto affascinanti. Vi riportiamo di seguito una sintesi.
I confini di Westview, Tra Wandavision e Twin Peaks
Una delle immagini più ricorrenti in WandaVision è il cartello posto sulla strada che porta nell’inquietante cittadina di Westview. Il riferimento è qui particolarmente esplicito al celebre “Welcome Twin Peaks” mostrato nella sigla. Una curva che entra nel bosco, le due cime ritratte in foto si intravvedono sullo sfondo del paesaggio, mentre le note di Angelo Badalamenti regalano un’atmosfera rarefatta. Entrambe le cittadine nascondono misteri oscuri sotto una superficie di apparente armonia. Delitti, intrighi, odi e inganni sono nascosti in nome della serenità e della concordia. Anche l’opera di Lynch prendeva le immagini della tv dell’epoca, calda, accogliente e famigliare, per deviarle man mano fino a raggiungere un orrore surreale.
Entrambi sono show che parlano della televisione.
Alterare la realtà per tornare alla vita

Alla fine della terza stagione di Twin Peaks L’agente Cooper usa i suoi nuovi poteri per tornare indietro nel tempo alla notte in cui Laura Palmer morì. La ferma e le dice di averla vista in sogno, altera la sua timeline e la salva. Non un finale felice, ma l’inizio di altre folli inquietudini e grattacapi.
Il doppio a partire da un trauma
La sorte del personaggio di Audrey Horne era rimasta in sospeso alla fine della seconda stagione de I segreti di Twin Peaks. 25 anni dopo David Lynch ha scritto il suo personaggio come una donna confinata in casa (non interagisce con gli altri personaggi) e in una relazione artificiale. Dal volume Twin Peaks. Il dossier finale si apprende che la donna è ricoverata in una struttura di assistenza privata e quindi, probabilmente, gran parte della sua storia è generata nella sua mente. Allo stesso modo anche Wanda innesca una propria narrazione a partire dal trauma che deve affrontare.
Twin Peaks affronta il doppio già dal titolo. Due realtà, due versioni (non per forza buone e malvagie) degli stessi personaggi, un continuo confrontarsi con l’altro da sé. Tutti nella cittadina di Twin Peaks trovano un altro sé, un’ombra di una dimensione oscura. A Westview la divisione non è così netta, ma comunque presente. Il confronto speculare tra i due Visione, con il bel monologo (o soliloquio) sulla cosiddetta “nave di Teseo” è il punto più evidente di questo gioco sul doppio presente con i due Cooper in Twin Peaks il ritorno.
La dualità di Westview continua con i due gemelli a cui Wanda dà vita, così come nelle identità “sognanti” (altro riferimento al mondo di Lynch) dei cittadini. Camminano come zombie, mossi solo da un’identità imposta da altri. Sono esseri viventi privi di coscienza e guidati da fili invisibili, quasi come il Dougie Jones di Twin Peaks - Il ritorno.
Il mistero di fondo di Twin Peaks recitava: “chi ha ucciso Laura Palmer?”. In maniera speculare possiamo dire che il grande interrogativo di WandaVision è stato, per numerose puntate: “chi ha resuscitato Visione?”.
Fonte: Nerdist