LOL 2, Nicole Morganti ci parla del successo: "Non basta pagare per avere certi personaggi"
Come il successo della prima stagione ha cambiato LOL 2 e come Prime Video Italia ha gestito la produzione della seconda stagione
Strana storia quella italiana di LOL, programma giapponese che Prime Video ha importato in diversi paesi e che in Italia è stato prima aiutato dall’arrivo di un lockdown che ha creato una grande domanda di escapismo e poi affossato (in teoria) dallo scoppio di un conflitto come non se ne vedevano da 75 anni in Europa proprio poche ore dopo la messa online della sua seconda stagione.
Come è andata questa seconda edizione rispetto alla prima?
“Dopo una prima edizione come quella che abbiamo avuto ti aspetti che la seconda possa andare peggio anche se speri sempre bene. Quel che è successo è che entrambe sono andate molto bene, sono a livello, meglio delle aspettative, e questo anche senza considerare il periodo e quel che è accaduto”.
“Se ti sembra così è perché ci siamo aggiustati poi riprendendo Frank Matano e Lillo nella parte di conduzione. Quando Mara Maionchi non ha potuto partecipare abbiamo pensato di coinvolgere un ex concorrente che era piaciuto. Qualcosa che non era mai capitato nelle edizioni degli altri paesi. Per il resto LOL rimane uno show che piace al pubblico giovane, e se non ci ha spaventato investire sul target di 30-40enni è perché l’anno scorso abbiamo scoperto che ad esempio uno come Elio ha funzionato molto con il pubblico giovane”.
Per la terza stagione continuerete in questa direzione? Insisterete nel trovare comici di una generazione che parlano a quelle più giovani?
Il problema di LOL è che ad un certo punto i comici amati e noti da coinvolgere finiscono. Voi avete in testa quante stagioni potete fare?
“Sì. Però non ti credere. in Giappone sono all’ottava edizione, in Messico sono alla quarta e in Germania alla terza”
“L’errore è pensare che basti pagare per avere certi personaggi in un programma in cui si può uscire con le ossa rotte. Ma lo stesso vale per Dinner Club in cui abbiamo avuto i migliori attori del panorama italiano”.
Sì ma non sono paragonabili, Dinner Club prevede un certo impegno, LOL si svolge in una sola giornata e poi è finita!