Venezia 75 - Suspiria, Guadagnino: "Gli immaginari di genere hanno bisogno di essere spezzati"
Luca Guadagnino, Tilda Swinton e Dakota Johnson hanno incontrato la stampa per presentare Suspiria a Venezia: ecco un resoconto dell'evento
"Quando abbiamo pensato al film con Dave Kajganich, lo sceneggiatore [The Terror, ndr], non abbiamo avuto alcun dubbio sul fatto che l'epoca dovesse rimanere la stessa in cui il film originale era ambientato", spiega Guadagnino. "Il film di Dario si svolge a Friburgo, nella sua cosmogonia ci sono tre città del Male: Torino, Friburgo e New York. I film che ha fatto sulle Tre Madri si svolgono in queste città. È l'immaginario argentiano; volevamo mantenere il film in Germania, ma spostarci dove avevano luogo gli eventi più importanti della Storia, quindi la Berlino divisa dal muro, un'ambientazione molto forte rispetto al concetto di inclusione e di esclusione, di scontro generazionale, di colpa e di memoria."
A proposito di Fassbinder, Guadagnino non ha negato l'influenza del cineasta tedesco sulla sua poetica: "Mi piace pensare che lo shock emotivo provato vedendo film straordinari come quelli di Fassbinder sia come un cibo che mi consente di nutrirmi di intuizioni. È come se mi permettessero di scartare tutto ciò che non è interessante per ciò a cui stiamo lavorando; sicuramente Fassbinder è stato uno dei più grandi cineasti successivi al cinema dei padri, e ha raccontato i personaggi femminili in modo straordinariamente tridimensionale."
Non è mancata una domanda legata alle polemiche sulla disparità di genere nel cinema e sullo sguardo di un regista uomo su un microcosmo femminile come quello rappresentato in Suspiria; domanda a cui Guadagnino ha risposto con ponderata saggezza, sottolineando la necessità di superare una volta per tutte la ripartizione in generi piuttosto inutile al cinema. "È un terreno scivoloso, poiché si rischia di cadere nella banalità", ha detto il regista."Vorrei evitare di dire banalità, come l'aver avuto - nel cinema - incredibili ritratti femminili realizzati da uomini o sontuose cineaste donne che hanno rappresentato il maschile in un modo forse terminale. Gli immaginari hanno bisogno di essere spezzati, le consuetudini sono forme di arteriosclerosi; speriamo, tanto come gruppo che come individui, di aver dimostrato e di continuare a dimostrare di essere liberi da queste forme di consuetudine e trivialità del nostro immaginario."
Inoltre, Swinton continua a negare di aver interpretato più ruoli all'interno del film, mantenendo intatto un mistero sollevato sin dal primo trailer e dicendo qualcosa di più sul presunto collega Lutz Ebersdorf, interprete del professor Klemperer che molti hanno identificato con l'attrice inglese: "Purtroppo non è qui con noi, ma è stato un incredibile privilegio lavorare con uno spirito completamente nuovo, accanto a qualcuno che non è un attore ma uno psicanalista, nonché una persona molto riservata."
Riguardo l'esperienza sul set, l'attrice ha speso parole entusiaste: "Devo dire che è stato tutto molto divertente, anche le parti più dure del lavoro, anche perché mi trovavo con un gruppo di persone che adoro. Eravamo in Italia, in questo albergo a Varese, ed era come stare in una sorta di asilo nido, un campo giochi dove siamo stati tutti benissimo." Dakota Johnson ha elogiato Suspiria, definendolo "il tipo di cinema che mi piace fare e anche quello che mi piace guardare".
Infine, sulla possibilità di un sequel che apra a un vero e proprio franchise nello spirito delle Tre Madri argentiane, sia il regista che le sue due muse hanno mantenuto la porta aperta con un vago, "Perché no?". Non resta che attendere.