In un modo o nell'altro, i Fratelli Coen hanno sempre parlato di quel grande affresco noto come Storia Americana. L'hanno fatto coi toni grotteschi e sopra le righe di Burton Fink e Il Grande Lebowski, forse la più importante elegia del perdente post-Vietnam mai vista e con quelli più foschi e hard boiled di Fargo e Non è un Paese per Vecchi. Non è quindi un caso se, a ventisei anni dall'esordio con Blood Simple, Joel & Ethan Coen si siano quindi cimentati col genere cinematografico americano per eccellenza, il western.

Con Il Grinta, il secondo adattamento cinematografico, dopo quello del 1969 con John Wayne, dell'omonimo romanzo di Charles Portis, i Coen hanno affrontato con fare disincantato e crepuscolare tanto la storia americana, costruita sulla sabbia e sulla terra cotta dal sole della frontiera delle terre ad ovest, quanto quella della stessa Hollywood, andando a confrontarsi con quella stessa vicenda capace di portare a John Wayne l'unico premio Oscar della sua leggendaria carriera.

Critica e box office hanno salutato con incredibile favore questa nuova fatica dei due geniali fratelli, da loro stessi prodotta insieme ad un'altro mostro sacro come Steven Spielberg e ad un produttore di serie A come Scott Rudin. Uno che, per intenderci, ha lavorato con gente come Mike Nichols, Barry Sonnenfeld, Ron Howard, Peter Weir e Wes Andreson.

Il poster di True GritIl Grinta, prodotto dalla Paramount Pictures, è uscito il 22 in DVD e Blu-Ray Disc in Italia distribuito dalla divisione home video di Universal. Proposto agli acquirenti nell'abituale confezione in amaray, il film si dimostra pronto a sfoderare le sue armi non appena inserito il disco nel lettore. Dal punto di vista visivo, il transfer in alta definizione si dimostra letteralmente impressionante. Se già con il Blu-Ray Disc di Non è un Paese per Vecchi Paramount aveva dato prova di aver particolarmente a cuore i film dei Coen, e, di conseguenza, gli amanti dell'Home Theatre, con questo disco non fanno altro che confermare il tutto. Il quadro visivo del film è sbalorditivo. La nitidezza delle texture, tanto quelle facciali quanto quelle ambientali e degli abiti, la profondità delle inquadrature in cui è possibile scorgere i singoli rami degli arbusti e degli alberi anche se posti a distanza dal primo piano lasciano letteralmente senza fiato. La grandezza e la vastità dei panorami della frontiera del west americano rivivranno con tutta la loro magnificenza sugli schermi in alta definizione.  Nelle frequenti scene notturne la qualità non si abbassa, tutt'altro. Il perfetto bilanciamento del livello dei neri si mostra con tutto il suo vigore.

L'audio italiano in Dolby Digital 5.1 non riesce a toccare le vette di perfezione di quello in DTS-HD inglese, ma, ciononostante , la splendida partitura musicale di Carter Burwell e i vari effetti ambientali e sonori, dal crepitio del fuoco del bivacco notturno al deflagrare dei proiettili delle Colt e dei fucili Winchester, godono di un trattamento acustico più che buono.

Gli extra del Blu Ray comprendono:

  • La Grinta di Mattie (5'13'')
    Un approfondimento sul personaggio di Mattie Ross e la sua interprete, l'esordiente Hailee Steinfeld. La giovane e brava attrice racconta tutta l'emozione di un debutto coi fratelli Coen dipingendo con vero entusiasmo la vita sul set della pellicola
  • Dalla Tournure al Daino: vestirsi nel 1880 (8'02'')
    Il poster di True GritDocumentario incentrato sulla costume designer Mary Zaphres e sulle ricerche effettuate sul look degli abiti de Il Grinta. Molto interessante la digressione focalizzata sull'evoluzione del cappello da cowboy.
  • Colt, Winchester e Remington: le armi di un western ambientato dopo la Guerra Civile (4'41)
    Per donare al film effettiva attinenza con il periodo in cui la vicenda de Il Grinta prende mossa, la produzione si è basata in gran parte sulle indicazioni date da Charles Portis nel suo libro, in cui non vengono risparmiati i dettagli sulle armi e le dotazioni dei vari character. I fucili e le pistole impiegati nel film sono delle accurate repliche di quelli originali. Usare materiale d'epoca passato attraverso chissà quanti rimaneggiamenti e restauri sarebbe stato controproducente tanto da un punto di vista visuale (i 130 anni d'età sono difficili da nascondere), quanto da quello della sicurezza degli attori e della troupe.
  • Ricreare Fort Smith (11'20'')
    Un viaggio nella ricostruzione della Fort Smith del 1875.
  • Il Cast (5'25'')
    Il cast della pellicola condivide alcune rapide considerazioni sui personaggi de Il Grinta. Inoltre i veterani Jeff Bridges e Matt Damon esprimono tutta la loro sincera ammirazione verso il talento e la bravura della giovane Hailee Steinfeld.
  • Charles Portis: Il più grande scrittore sconosciuto….(30'55)
    Studiosi di letteratura, editor di riviste culturali, sceneggiatori hollywoodiani e cantautori. Un insieme di illustri interventi che costruiscono un interessante identikit di uno dei più importanti narratori americani.
  • La fotografia (2'57'')
    Da Burton Fink in poi, è impossibile scindere i fratelli Coen da Roger Deakins, uno dei più grandi artisti in materia di direzione della fotografia. In questo breve contributo, Deakins parla della sua visione circa l'aspetto visivo de Il Grinta.