After Midnight, la recensione | Trieste Science+Fiction Festival 2019
La recensione del film After Midnight, presentato in anteprima al Trieste Science+Fiction Festival 2019
Al centro della trama c'è Hank (Gardner), il proprietario di un bar in un paesino di provincia e innamorato di Abby (Brea Grant). Quando la donna si allontana da casa e "scompare" per qualche settimana, il trentenne si ritrova alle prese con una terrificante presenza che ogni notte si presenta alle porte della sua casa, provando a entrare con i suoi artigli. Hank, non viene però creduto dai suoi amici che pensano si tratti di un animale selvatico, di un gatto o di uno scherzo della sua immaginazione nato dalla sofferenza provata per l'assenza ingiustificata di Abby.
Uno degli elementi più convincenti di After Midnight è il modo in cui viene rappresentata l'evoluzione di una storia d'amore: dal primo periodo all'insegna della spensieratezza e della felicità ai giorni in cui le certezze iniziano a sgretolarsi ed emergono i dubbi, il tempo lascia il proprio segno e si mette in discussione quello che si è costruito fino a quel momento, facendo scivolare il proprio legame nell'incertezza nell'attesa di scoprire se le basi costruite sono abbastanza solide da proseguire un cammino di vita uno accanto all'altra. Il lungo dialogo tra Abby e Hank nell'ultimo atto del film appare così molto credibile, emozionante e onesto, conducendo con sensibilità all'inaspettato epilogo.
L'alternarsi di flashback, caratterizzati da una fotografia molto interessante firmata da Christian Stella e da una buona dose di romanticismo non stucchevole, e racconto nel presente tra dispiaceri affogati nell'alcol e battute di caccia sostiene lo scorrere della narrazione che segue la maturazione del protagonista e, grazie anche a una colonna sonora davvero accattivante, conduce a un finale che regala più di una sorpresa. Il lungometraggio, pur possedendo degli evidenti limiti legati al budget ridotto, trova il modo di distinguersi tra i progetti di genere realizzati in modo indipendente e, se visto senza troppe pretese, lascia davvero soddisfatti.