Agent Carter 2x06 "Life of the Party"/2x07 "Monsters": la recensione
Doppio episodio questa settimana per Agent Carter: vediamo cosa è accaduto nella serie Marvel mentre ci avviciniamo al finale
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Un senso dell'assurdo che si rafforza perché Agent Carter ha anche una seconda caratteristica che lo differenzia dal resto dei prodotti Marvel: una spiccata attenzione all'anima femminile della storia. Che non vuol dire solo inserire un personaggio forte come può essere Natasha Romanoff o Wanda Maximoff, ma significa ridurre buona parte delle svolte narrative, delle motivazioni personali a questo elemento. I due episodi Life of the Party e Monsters, che la ABC ha trasmesso nella stessa serata (avverrà la stessa cosa anche la prossima settimana) giocano molto su questo. Tornando al dialogo in macchina di cui sopra, ruota tutto intorno al presunto triangolo amoroso tra Peggy, Wilkes e Sousa.
Qui non si tratta di un gruppo di personaggi buoni che (come Avengers o Guardiani della Galassia) fanno fronte comune dopo alcune incomprensioni iniziali. Qui si tratta di andare a recuperare un personaggio cattivo, l'anima nera delle Vedove – e lo stile di combattimento ce lo ricorderà a un certo punto – per gettarlo nella mischia. Se Smoke and Mirrors giocava molto sul rapporto a distanza tra Peggy e Whitney, i due episodi andati in onda lavorano sul legame tra Peggy e Dottie (Bridget Reagan perfetta), divertendosi a rielaborare ad esempio un rapporto ormai consolidato come quello con Jarvis alla luce della new entry, per quanto temporanea, nella squadra.
Whitney intanto sempre più furiosa e senza controllo perde anche l'ultimo legame che la teneva ancorata alla precedente vita. Il finale, molto personale e drammatico, ci rimanda all'altra faccia del rapporto tra Peggy e Jarvis, quella più nascosta, ma più sincera e personale, ricordandoci ancora una volta il legame che silenziosamente, tra una battuta e l'altra, abbiamo sviluppato con i personaggi. Agent Carter entra nell'ultima fase della stagione, probabilmente della serie, considerando i magri ascolti. Si tratta di una stagione meno dinamica e meno focalizzata rispetto alla prima, forse addirittura penalizzata dall'avere a disposizione due episodi in più. A sostenere tutto rimangono i personaggi.