Agents of SHIELD 7x12/7x13 "The End Is at Hand/What We're Fighting For": la recensione
Dopo sette stagioni, Agents of SHIELD termina su una nota positiva lasciando spazio alle emozioni
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Sarebbe probabilmente troppo enfatico dire che il mondo in cui Agents of SHIELD debuttava era molto diverso, ma sicuramente il Marvel Cinematic Universe lo era. La prima fase si era appena conclusa, e la seconda era iniziata puntando facilmente sulla chiusura della trilogia di Iron Man. Lo squadrone dei supereroi era basilare, la prima stagione di Daredevil sarebbe arrivata solo due anni dopo, Kevin Feige era lontano dal controllo creativo che ha oggi. Agents of SHIELD debuttava con la regia di Joss Whedon e il cameo di Cobie Smulders, apparizione un po' ingannevole forse, dato che avrebbe illuso quanti si sarebbero aspettati un dialogo più fitto con i film, cosa in realtà mai avvenuta.
Comunque sia, per quel che era dovuto, The End is at Hand e What We're Fighting For concludono tutti i punti rimasti in sospeso. La battaglia spaziale di Daisy, Sousa e Mack si incrocia con quella di Coulson e gli altri al Faro. Il gruppo si riunisce infine, e finalmente l'attesissimo Fitz fa il suo ingresso in scena. Tuttavia il momento del confronto emotivo viene rimandato a causa dell'urgenza della minaccia. Arriva il collegamento con Endgame e l'utilizzo del Regno Quantico per potersi allineare ai Chronicoms. Deke rimane indietro e diventa pseudo direttore dello SHIELD in un'altra timeline.
Nella timeline principale, i Chronicoms e Nathaniel Malick sono sconfitti un po' grazie ad un piano astuto, un po' grazie alla forza dell'amore (scoprono l'empatia). E in generale l'amore è la grande risposta alla domanda posta indirettamente dal titolo dell'episodio finale, che ricorda un po' quello del penultimo di Lost, What They Died For. Si scopre infatti che Fitz e Simmons hanno potuto trascorrere anni insieme e che hanno avuto una figlia di nome Alya rimasta indietro. Il momento più emotivo della puntata gioca proprio sull'emozione del ricordo, sul flashback che fluisce nella mente e ci spiega qualcosa. Tanto per restare in casa ABC, c'è sempre qualcosa del finale di Lost ma anche del finale della prima stagione di C'era una volta.
In una stagione basata sui viaggi nel tempo, l'ultima inquadratura ricorda quella finale di Ritorno al futuro, con Lola che si alza in volo e oltrepassa l'inquadratura.