Amazing Spider-Man 35, la recensione
Abbiamo recensito per voi il numero 35 di Amazing Spider-Man, edito da Panini Comics
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Ultimo appuntamento con Il Complotto del Clone, evento che ha caratterizzato gli ultimi cinque mesi di pubblicazioni ragnesche in Italia. Sulle pagine della miniserie portante abbiamo assistito al ritorno di Ben Reilly - il clone di Peter Parker - da anni ritenuto morto. Dopo aver rubato l’identità dello Sciacallo e aver assunto il controllo della New U, Ben ha messo in atto un folle piano volto a catturare l’attenzione di Spider-Man: grazie a un sofisticato sistema di clonazione, personaggi come il Capitano Stacy, Otto Octavius o la stessa Gwen sono "tornati in vita". Lo scopo di questa macchinazione è semplice: fondersi con le Parker Industries.Grazie all’aiuto di Anna Maria Marconi, Kaine e Spider-Gwen (la Donna Ragno di Terra-65), Peter è riuscito a sventare una minaccia che avrebbe potuto trasformare gli abitanti di New York in zombi infettati dal virus Carrion. Conclusosi il grande inganno, per centinaia di persone che si erano ricongiunte con i propri cari è tempo di vivere nuovamente il doloroso distacco.
I disegni di Cory T. Smith concludono splendidamente un'evento caratterizzato da artisti - Jim Cheung e Giuseppe Camuncoli - artefici di tavole sontuose, in cui l'espressività impressa tanto ai volti quanto ai corpi supporta una sceneggiatura in alcuni casi manchevole.
Le altre due storie presenti, invece, hanno il compito di introdurci agli archi narrativi che verranno sviluppati nei prossimi mesi rispettivamente da Ben Reilly: The Scarlet Spider e Amazing Spider-Man.
Il Favore del Re, invece, è il titolo del racconto breve con il quale Slott presenta ai lettori il prossimo disegnatore della storica serie dell’Arrampicamuri: Stuart Immonen. Kingpin è deciso a pagare il suo debito con Spider-Man offrendogli quello che da tempo cerca: Norman Osborn. Ne vedremo sicuramente delle belle!
Le poche pagine lasciano trapelare l’elevata qualità di questo nuovo sodalizio artistico che unisce l’architetto del vasto universo ragnesco al disegnatore che nel recente passato ha impressionato con il suo lavoro su Star Wars e I Nuovissimi X-Men.
Una grande famiglia felice è la storia con la quale prende il via un nuovo arco narrativo di Silk. Dopo aver vissuto per anni da sola in un bunker, lontana dai suoi affetti, la vita ha iniziato a sorridere a Cindy. Superate le difficoltà dell'ultimo periodo e ricomposta la famiglia, qualcosa sembra turbare la Ragnetta. Il lavoro da supereroina la conduce a San Francisco, e forse questa breve parentesi potrebbe esserle utile per fare ordine nella sua vita.
Robbie Thompson è affiancato al tavolo da disegno da Irene Strychalski, disegnatrice che impreziosisce questa serie originale con il suo tratto debitore della scuola orientale. La componente artistica ha sempre rappresentato una peculiarità di Silk, serie dal taglio giovanile che reinterpreta il mito dell'Uomo Ragno declinandolo al femminile.