American Horror Story 6x06 "Chapter 6": la recensione
Arriva la svolta nella sesta stagione di American Horror Story. Funzionerà?
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Passo indietro. My Roanoke Nightmare, inteso sia come prima metà della stagione di American Horror Story sia come prodotto di finzione all'interno di questo universo narrativo, è terminato la scorsa settimana. Arriva il tanto anticipato twist o colpo di scena, che in realtà alla fine non si rivela tale. Questa è la prima osservazione che emerge. Sorvoliamo sulla necessità di anticipare attraverso canali esterni la svolta della serie, ma quanto al contenuto questo Return To Roanoke: Three Days In Hell non ribalta nulla di quello che era stato mostrato fino ad ora. Una storia, che ai nostri occhi fin dalla scelta degli attori non vuole apparire verosimile, viene reinterpretata da altri attori.
Sydney, lo showrunner senza scrupoli, si prepara ad un nuovo successo, che però sappiamo già non sarà tale. Lo sappiamo dalla natura di ciò che ci viene mostrato. Noi non vediamo il programma per come doveva andare in onda, con le sue 13 puntate previste, ma come rimontaggio degli orribili eventi che accaddero in quei giorni. Sappiamo inoltre che nessuno dei partecipanti a quel progetto ne è uscito bene. Matt e Shelby si sono lasciati, Lee viene considerata praticamente un'assassina, Agnes Mary Winstead (Kathy Bates) ha avuto un esaurimento nervoso per essersi immedesimata troppo nella parte. Gli unici a costruire qualcosa di bello sono stati Audrey e Rory, che si sono sposati dopo essersi conosciuti sul set.
Il mockumentary può non essere realistico fino in fondo (suoni, musiche), ma raramente questo genere lo è. Colpiscono tutti gli interpreti, soprattutto quelli chiamati al doppio ruolo (Kathy Bates è molto più spaventosa qui che in tutte le sue incarnazioni precedenti nella serie), che riescono a infondere alla situazione quel realismo che per altri motivi potrà mancare. Questa svolta basta a giustificare i difetti e le mancanze della prima parte di stagione? Probabilmente no, anzi un prodotto più realistico avrebbe migliorato l'effetto finale, però va detto che l'idea di inserire un nuovo livello, come detto sopra, rende molto più digeribile il tutto.