Batman: Anno 100, la recensione
Il Batman di Paul Pope sembra essere un'attualizzazione delle storie originali di Bob Kane e Bill Finger
La Gotham City di questa vicenda non è quella che siamo abituati a vedere negli altri titoli dedicati al Pipistrello: è una nuova "Terra di Nessuno", dominata con il pugno di ferro dall'esercito e dai federali, dove i supercriminali sono un mito da tempo scomparso, così come il giustiziere che dava loro la caccia.
"Il Batman di Paul Pope sembra essere un'attualizzazione delle storie originali di Bob Kane e Bill Finger"Quello che ci troviamo di fronte è un Batman del tutto inedito, figlio della peculiare sensibilità artistica di Paul Pope, autore che non si può di certo definire mainstream e che ha appreso e personalizzato molte influenze derivanti dal Fumetto europeo e orientale, tuttavia, vi si possono ritrovare degli omaggi alla storia del Cavaliere Oscuro. Il primo, e più evidente, è nel titolo, che richiama il Batman: Year One di Frank Miller e David Mazzucchelli. Non troveremo però in questo volume le atmosfere di quella celebre storia.
Il Batman di Paul Pope sembra essere un'attualizzazione delle storie originali di Bob Kane e Bill Finger, quello della Golden Age, visto come un pericoloso vigilante, un elemento esterno a una società distopica fatta passare come un'utopia (lo stato di polizia nella miniserie di Pope, gli Stati Uniti della Grande Depressione per quanto riguarda il Batman della Golden Age) e il suo unico alleato era il Commissario Gordon.
Ma c'è un altro riferimento, se si osserva bene come Pope decide di ritrarre Batman e certi suoi atteggiamenti. Un riferimento che si può rintracciare in Adam West, l'interprete del telefilm incentrato sul Cavaliere (non così) Oscuro andato in onda tra il 1966 e il 1968.
In quello che è il volto sotto la maschera, parte delle movenze e persino in un paio di situazioni surreali, tipiche di quel serial, sembra proprio di fare un tuffo nel passato – magari incomprensibile ai lettori più giovani – un passato in cui l'autore passava le sue giornate a guardare le repliche di quel programma così bizzarro, che però ha costituito un punto di partenza per la sua futura, stellare carriera.