Batman: Dannato 1 - 2, la recensione
Un team creativo affiatato ci regala una versione di Batman davvero affascinante e vittima delle sue paure
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Vi siete mai svegliati senza sapere dove vi trovaste? Quando capita, una sensazione straniante ci assale mentre smarriti ci lanciamo alla ricerca di un qualcosa che possa farci capire dove siamo finiti. Malridotto e privo di memoria, Batman si risveglia in una lurida stanza. Subito, la sua attenzione viene catturata dalla televisione che nel locale accanto sta riportando la più inaspettata delle notizie: il Joker è morto.
La vicenda parte in medias res, gettandoci da subito in un contesto da incubo. Non ci sono certezze o appigli, e ci ritroviamo a vivere le stesse sensazioni di Bruce Wayne. Con ritmo incessante si susseguono episodi dalla dubbia natura che portano il Cavaliere Oscuro a sentirsi sperduto. Spaventato, addirittura.
Per la sua nuova prova sul personaggio, Azzarello decide di spogliare – è proprio il caso di dirlo, viste le sciocche discussioni nate attorno a una scena di nudo – l’Uomo Pipistrello dalla sua proverbiale razionalità per restituirci una figura più fragile e vittima delle sue paure più profonde. Oltre a non ricordare gli eventi che l'hanno portato nell'attuale situazione, Bruce è inseguito da ricordi del passato in cui i suoi genitori appaiono sotto una luce completamente diversa; svestiti di quell’aura mitizzante che da sempre li accompagna, ci appaiono fallibili, molto meno esemplari di come li ricordavamo.
Sebbene non manchino passaggi in cui le didascalie risultano ridondanti, Batman: Dannato è dunque una lettura affascinante, resa ancor più appetibile dalla superba prova di Bermejo. Pur non allontanandosi troppo dal canone ufficiale, il look del protagonista viene rivisitato dall’artista statunitense in chiave più gotica, dannata, appunto. Esplosive, le vignette dell'autore di Batman: Natale si susseguono senza soluzione di continuità in un delirio fatto di visioni e inseguimenti a perdifiato. Le atmosfere decadenti di questo racconto nero sono rese al meglio dal tratto iperrealista di Bermejo, il quale ci prende per mano per accompagnarci in una vicenda inquietante.
In chiusura segnaliamo la cura con la quale RW-Lion ha presentato il progetto, racchiudendolo in eleganti brossurati con alette dal formato più grande di quelli standard. Detto ciò, quasi 8,00 Euro per una quarantina di pagina sono senza dubbio eccessivi.