Belgravia: la recensione
La miniserie Belgravia, tratta dal romanzo di Fellowes e creata dallo stesso team di Downton Abbey è un piacevole ed innocente guilty pleasure
La mano del team di Downton Abbey è più che evidente in Belgravia, miniserie basata sull'omonimo romanzo di Julian Fellowes, che racconta la storia di come un segreto di famiglia seppellito assieme al giovane Lord Edmund Bellasis (Jeremy Neumark Jones), appartenente alla nobiltà e morto nella battaglia di Waterloo, abbia avuto inaspettate ripercussioni negli anni a venire.
L'antefatto della storia ha inizio a Bruxelles, durante un sontuoso ballo organizzato dalla Duchessa di Richmond, con Napoleone ormai alle porte della città e gli inglesi pronti a sconfiggere il loro più acerrimo nemico. Il fatto che, con la guerra dietro l'angolo, la società trovasse il tempo per distrazioni così frivole descrive perfettamente lo spirito della società di quel tempo, imperturbabile ad ogni minaccia e decisa a mantenere il proprio status quo anche di fronte a rischi di ogni genere ed autentici pericoli.
Lo stesso ballo è poi teatro di uno scandalo che prenderà forma solo 26 anni dopo, periodo nel quale sono invece ambientati gli altri 5 episodi di questa miniserie. Due giovani, l'uno appartenente alla nobiltà e l'altra un membro della tanto bistrattata classe dei "nuovi ricchi" (gente abituata a sporcarsi le mani e guadagnare la propria ricchezza lavorando, ma desiderosa di far parte proprio di quell'elite che la guarda dall'altro in basso) sono perdutamente innamorati e questo loro amore, che avrà un tragico risvolto, cambierà la vite di molte persone nel futuro.
Alla base della narrazione due famiglie: i Trenchand ed i Brockenhurst, i cui destini finiranno per incrociarsi proprio grazie al sentimento provato da quei giovani tanti anni prima.
Protagonisti della serie, oltre ai diversi esponenti della famiglia di umili origini, entrata a far parte dell'alta società grazie ai loro mezzi, e della nobile casata con i suoi vizi e virtù, sono anche diversi membri della servitù che, proprio come in Downton Abbey, giocheranno un ruolo importante nella narrazione, ma tenderanno anche ad avere molto meno spessore umano per come saranno soprattutto descritti come manipolatori pronti ad approfittare della posizione dei loro datori di lavoro, al fine di sfruttarne i segreti a proprio vantaggio.
Co-prodotta da ITV ed Epix, la miniserie Belgravia - accompagnata da una colonna sonora che non potrà non ricordarvi quella di Downton Abbey - fa un tentativo non del tutto riuscito, ma nemmeno completamente fallito di portare sullo schermo la rappresentazione di una complessa epoca di trasformazione con tutta la leggerezza di un dramma in costume e se pure non farà necessariamente innamorare, come indubbiamente hanno fatto i protagonisti di altre serie simili, che hanno largamente dimostrato di poter avere ampio successo tra il pubblico, sicuramente avrà il merito di intrattenervi.